“Rivolgo il saluto più cordiale a tutti i presenti. Un augurio particolarmente intenso alle lavoratrici e ai lavoratori della Piaggio, ai loro familiari, a quanti operano nelle aziende della filiera, a tutti coloro che lavorano in questo territorio storicamente ricco di attività produttive e di creatività. Un esempio di connessione tra conoscenza e produttività. In queste contrade viene da citare il grande storico dell’economia Carlo Cipolla: ‘Gli italiani sono abituati – diceva – fin dal Medio Evo, a produrre, all’ombra dei campanili, cose belle che piacciono al mondo’. Siamo a Pontedera per celebrare, oggi, con la presenza del ministro del lavoro il lavoro italiano, fondamento essenziale della nostra convivenza, del nostro progredire, della nostra vita democratica”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla celebrazione della Festa del Lavoro, all’auditorium dello stabilimento Piaggio di Pontedera (Pisa).
“Il lavoro è presidio della società. E’ espressione della libertà della persona e delle comunità. E’ dignità. E’ strumento di partecipazione, di costruzione. L’obiettivo di una piena e buona occupazione è iscritto tra quelli della nostra democrazia. E’ il messaggio dei Costituenti che hanno voluto che la Repubblica – di cui stiamo per festeggiare l’ottantesimo compleanno – fosse ‘fondata sul lavoro’ proprio per dare alla democrazia, alla libertà, all’uguaglianza – finalmente conquistate – un contenuto più forte e impegnativo. Per sottolineare che la Repubblica sarebbe stata il tempo delle opportunità”. Continua il Capo dello stato. “Fu una scelta coraggiosa e lungimirante quella dell’articolo 1 della Costituzione, che definì, con magistrale brevità, un insieme assai denso di valori, nei quali si sono riconosciute tutte le forze e le culture dell’Italia liberata”, aggiunge il Capo dello Stato.












