Un effetto diretto, sulle vacanze di Pasqua, dalla guerra in Iran che stravolge le normali rotte del turismo pasquale, con gli italiani che si indirizzano verso una vacanza di prossimità, con oltre 700mila presenze attese negli agriturismi tra pernottamenti e pasti. E’ quanto emerge da un’analisi di Coldiretti/Terranostra Campagna Amica in vista del week end che sta per arrivare.
Uova di Pasqua (Pixabay)
2 milioni rinunciano a viaggiare all’estero
L’incertezza legata al conflitto, che si riflette anche sui prezzi dei biglietti aerei e dei carburanti, ha spinto oltre 2 milioni di italiani a rinunciare a viaggiare all’estero per una meta nazionale; se il 44% resterà all’interno della propria regione di residenza, mezzo milione di persone hanno disdetto le prenotazioni. Il trend è di privilegiare un’offerta che unisce ospitalità, ristorazione ed esperienza ‘vicino casa’, di cui proprio l’agriturismo rappresenta l’espressione migliore, andando a controbilanciare l’atteso calo di turisti stranieri.
Dall’enoturismo al birraturismo, dall’oleoturismo al caseario; molto ricercati – continua l’analisi di Coldiretti – anche wellness e attività sportive come yoga o pilates, fino ai corsi di cucina; a questi si affianca il crescente interesse per i cammini rurali.
Vacanze sulle Dolomiti (Getty)
Secondo l’analisi le aziende agrituristiche attive sono 26.360; tra queste, 21.449 offrono alloggio (81% del totale) con 310.660 posti letto, mentre 13.092 propongono ristorazione, per un totale di 540.760 coperti. In crescita anche le attività accessorie: 6.750 offrono degustazioni e 13.265 attività ricreative, sportive o culturali.
Uova di Pasqua (Ansa)










