Souzhou (Cina)

Molte generazioni di italiani del secolo scorso sono cresciute con il modello de “il sogno americano”: credi in quello che fai e potrai diventare ricco e famoso. Ma i tempi cambiano e oggi si devono fare i conti con “i sogni cinesi” come Dreame: azienda specializzata in robotica domestica che in meno di cinque anni è passata da zero a leader del mercato europeo in almeno due segmenti: robot e scope lavapavimenti. Ma come ha fatto?

Fondata nel 2017 all’interno di un club per l’innovazione dell’Università di Tsinghua su iniziativa dell’attuale CEO Yu Hao, Dreame ha trasformato in meno pochi anni una passione per la smart home in una realtà industriale di scala globale. Tutto il suo successo è strettamente legato allo sviluppo di motori elettrici digitali ad alta velocità, capaci di raggiungere i 200.000 giri al minuto; una tecnologia proprietaria che ha permesso di offrire grandi potenze di aspirazione in tutta la sua gamma di prodotti per la cura della casa e della persona. L’ingresso nel mercato europeo, avvenuto nel 2018, ha innescato una fase di espansione esplosiva che ha portato il marchio a conquistare la posizione di leader nel settore dei robot aspirapolvere in mercati strategici come Germania, Francia e Italia tra il 2024 e il 2025. Con oltre 30 milioni di famiglie servite in più di 100 nazioni e una rete di 6.000 punti vendita, l’azienda impiega oggi circa 80.000 dipendenti, destinando il 60% della forza lavoro ai dipartimenti di ricerca e sviluppo.

Il suo successo è basato su tre pilastri fondamentali. Il primo è quello di una strategia di localizzazione molto accurata, basata sull’ascolto diretto dei bisogni degli utenti. L’azienda non si limita a esportare prodotti, ma adatta le proprie innovazioni — come il braccio bionico per la pulizia degli angoli o i sistemi di ricarica ultra-rapida — partendo dall’analisi costante delle discussioni sui forum e sui social media per intercettare i problemi reali dei consumatori. “I bisogni degli utenti” – dice Sean Chen, Managing Director Dreame WEU – “sono abbastanza simili di Paese in Paese, ma cambiano gli ambienti da pulire e questo rende, di volta in volta, più strategiche caratteristiche diverse. Per questo è importante ascoltare con molta attenzione i social.”

In secondo luogo, Dreame ha puntato molto sulla flessibilità dal punto di vista commerciale. “Quando siamo arrivati sul mercato europeo” – continua Chen – “abbiamo capito subito che dovevamo stringere dei rapporti di collaborazione con il canale di distribuzione, adattandoci alle loro necessità e dandogli una mano nella definizione delle strategie di vendita dei nostri prodotti”. Infine, l’ultimo elemento cruciale è la realizzazione di prodotti altamente innovativi ottenibile solo con la capacità di attrarre talenti multidisciplinari dai vari settori industriali, unendo l’esperienza specifica di esperti esterni alla solidità delle proprie tecnologie AI e robotiche. Questa flessibilità operativa si riflette anche nella cosiddetta “velocità Dreame”, un modello organizzativo in cui le decisioni strategiche vengono prese nell’arco di un singolo giorno lavorativo, garantendo una reattività ai cambiamenti del mercato quantomeno inusuale.

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