Storie Web lunedì, Ottobre 12

«L’Italia ha dimostrato in questi anni di sapere rispettare gli impegni assunti nell’ambito delle nuove regole europee di bilancio e di voler mantenere un percorso di finanza pubblica sostenibile, senza rinunciare, tuttavia, a mettere in luce alcuni nodi irrisolti della nuova governance economica, che solo con la sua concreta applicazione potevano emergere» ha puntualizzato il ministro. Il Dpfp (documento programmatico di finanza pubblica) prevede una «temporanea crescita del rapporto debito-pil». Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione davanti alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato a Montecitorio. «La credibilità del Paese, tanto più in una fase come questa, è una risorsa che va preservata con il consenso auspicabilmente più ampio possibile delle forze parlamentari».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Risorse energia-difesa per investimenti e occupazione

Giorgetti ha tenuto a precisare che «le maggiori risorse per la difesa e la sicurezza energetica saranno destinate, in misura significativa, alla spesa in conto capitale, sostenendo gli investimenti e l’occupazione e, di conseguenza, il reddito disponibile reale e i consumi delle famiglie».

«È importante sottolineare che, al netto degli effetti derivanti dall’attivazione della clausola di salvaguardia, il deficit si manterrebbe stabilmente al di sotto del 3% del Pil lungo l’intero orizzonte di previsione: se, se, se confermata nell’aggiornamento delle previsioni del prossimo aprile, tale circostanza consentirebbe – insieme alla notifica di un deficit inferiore al 3% nel 2026 – la chiusura della procedura per deficit eccessivo», ha indicato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in audizione sul Dpfp, predisposto quando «il confronto con la Commissione europea non aveva ancora consentito di definire in via conclusiva il perimetro degli interventi riconducibili alla clausola per la sicurezza energetica. L’8 ottobre la Commissione ha compiuto un passo ulteriore, adottando una raccomandazione al Consiglio per l’Italia: evidenzia che il limitato incremento di deficit e debito connesso all’attivazione della clausola è compatibile con il mantenimento della sostenibilità delle finanze pubbliche nel medio termine».

I dati confermano percorso il consolidamento dei conti

«I dati contenuti del documento confermano il percorso di consolidamento dei conti pubblici» pur tenendo conto dei rilevanti rischi. Il «quadro previsivo è necessariamente esposto all’evoluzione di alcune variabili esterne» che non dipendono dall’Italia. Giorgetti ha precisato che i «rischi esterni» possono incidere su crescita e conti.

Crescita in linea o superiore stime, grazie a linea prudenza

«Negli ultimi anni la crescita effettiva si è mantenuta in linea, e in alcuni casi al di sopra, delle previsioni formulate nei precedenti documenti del governo, a conferma di un’impostazione previsiva improntata alla prudenza», ha puntualizzato Giorgetti.

Condividere.