
«Il 2025 è stato molto positivo sia per gli orologi sia per i gioielli e per l’anno che è appena iniziato abbiamo tantissime novità in tutte le categorie e con posizionamenti di prezzo – non di qualità, ben inteso – diversi»: Walter Veneruz, responsabile della divisione Gioielli e orologi della maison Dolce&Gabbana si aggira con l’entusiasmo (contagioso) che gli è proprio tra le teche allestite nella boutique di via Montenapoleone, vicina a quelle di Bulgari, Vuitton e Tiffany, dove questa settimana sono state presentate le collezioni di orologi (si veda l’articolo a fianco). Dolce&Gabbana ha confermato di seguire strade e strategie diverse da quelle di molte altre maison dell’alta gamma, anche per gioielli e orologi, categorie alle quali Domenico Dolce e Stefano Gabbana si dedicano da meno di 15 anni: prima hanno consolidato la presenza nel pret-à-porter donna e uomo (il marchio nacque nel 1985 a Milano), poi hanno iniziato a delineare un universo stilistico anche per questo segmento. «Lavorare con i signori stilisti è una sfida quotidiana, direi la più stimolante che mi sia capitata nella mia carriera – racconta Veneruz –. Nel mondo dell’orologeria e in parte in quella della gioielleria è difficile trovare chi pensi “out of the box”, come si dice in inglese. È più facile sentirsi rispondere che una richiesta stilistica o tecnica è irricevibile, che un disegno o un progetto non possono trasformarsi in orologio o gioiello… Perché? Perché si è sempre fatto in un certo modo… Non con Domenico Dolce e Stefano Gabbana». Le novità esposte a Milano non si inseriscono nell’alta gioielleria: queste collezioni vengono presentate una volta all’anno insieme alle sfilate di alta moda e alta sartoria (si veda lo Speciale Gioielli di Moda24 del 6 dicembre). «Negli anni i signori stilisti hanno creato una maggiore osmosi tra i pezzi più esclusivi e quelli di fine jewellery, che arrivano in selezionate gioiellerie del mondo e nella boutique di via Spiga, unica dedicata solo a gioielli e orologi Dolce&Gabbana – aggiunge Veneruz –. Il fil rouge con l’alta gioielleria è l’impegno che tutti mettiamo nella ricerca delle pietre più belle e dalle quali spesso Domenico Dolce e Stefano Gabbana partono per dare libero sfogo alla loro idea di gioielli. Certo, gli aumenti esponenziali di oro e argento complicano tutto, ma il valore aggiunto delle collezioni Dolce&Gabbana sta soprattutto nella creatività e artigianalità. Vale anche per l’orologeria, dove il know how tecnico di origine svizzera e i movimenti esclusivi si fondono con un’idea di segnatempo, maschile e femminile, che è un unicum nel mercato».





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