Storie Web lunedì, Settembre 28

Fincantieri e PT PAL Indonesia hanno siglato un Memorandum di Intesa (MoU) volto a definire un quadro di cooperazione per il futuro programma di ammodernamento della nave della Marina indonesiana KRI SRIWIJAYA (ex-Giuseppe Garibaldi). Fincantieri e PT PAL Indonesia collaboreranno per l’ammodernamento della nave, ceduta a titolo gratuito dall’Italia all’Indonesia, sulla base della considerazione che la spesa connessa alle attività di manutenzione sarebbe risultata più onerosa per lo Stato italiano rispetto all’ipotesi di cederla a titolo gratuito. Originariamente entrata in servizio come Incrociatore Portaeromobili Giuseppe Garibaldi la nave, costruita da Fincantieri presso il cantiere di Monfalcone e consegnata alla Marina Militare nel 1985, è giunta a Giacarta il 18 settembre. Allo stato attuale è priva di dispositivi d’arma a caratterere offensivo.

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Per la nave un ampio spettro di missioni

In qualità di progettista e costruttore originario dell’unità, Fincantieri metterà a disposizione la sua conoscenza della piattaforma, mentre PT PAL fornirà la propria esperienza nella cantieristica navale, nell’integrazione dei sistemi e nelle attività di supporto e manutenzione. Il programma punta a garantire la massima efficacia operativa della nave su un ampio spettro di missioni, dalle operazioni di difesa e sicurezza marittima fino alle attività di assistenza umanitaria e gestione delle emergenze, sostenendo al contempo gli obiettivi di sviluppo capacitivo a lungo termine della Marina Indonesiana.

La cooperazione industriale

Questo accordo rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento della relazione tra Fincantieri e l’Indonesia. Tra le tappe che in questi anni sono andate in questa direzione, la consegna delle navi PPA – Multipurpose Combat Ship KRI BRAWIJAYA-320 e KRI PRABU SILIWANGI-321, appartenenti a una classe progettata e costruita da Fincantieri per la Marina Militare e oggi tra le piattaforme navali più avanzate in servizio presso le Marine militari asiatiche. In continuità con questo percorso, l’intesa testimonia la volontà condivisa di rafforzare la cooperazione industriale, favorire lo scambio tecnologico e sostenere lo sviluppo delle capacità navali.

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