Costruire una rete tra istituzioni, imprese, università e società civile per trasformare l’inclusione in una leva concreta di sviluppo. Questo è l’obiettivo con cui dieci anni fa è nato Alley Oop, il blog del Il Sole 24 Ore dedicato ai temi dei diritti e della diversity, che ha celebrato i suoi primi dieci anni con un incontro istituzionale alla Camera dei deputati, nella Sala della Regina. L’iniziativa, intitolata “Donne, diritti e alleanze per un Paese inclusivo”, ha riunito esponenti del mondo accademico, istituzionale, culturale e imprenditoriale per riflettere sul ruolo delle pari opportunità nell’economia e nella società italiana.
Alley Oop, nato dieci anni fa su iniziativa della giornalista Monica D’Ascenzo, affiancata nel coordinamento editoriale da Chiara Di Cristofaro e Manuela Perrone, nel tempo si è affermato come uno spazio di analisi e discussione sui temi della partecipazione femminile al lavoro, della leadership, del welfare e del contrasto alla violenza di genere. Il pomeriggio di lavori è stato aperto dall’intervento della ministra per la Natalità, la Famiglia e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. «Nel giorno della celebrazione degli 80 anni del voto alle donne voglio ricordare i tanti traguardi raggiunti a partire dal fatto che abbiamo la prima donna premier, Giorgia Meloni. Ma oggi ancora dobbiamo combattere», ha aggiunto la ministra. «Pensiamo alla lotta contro la violenza sulle donne, agli stereotipi e a tante situazioni in cui le pari opportunità sono ancora solo sulla carta e si scontrano contro un mondo del lavoro, economico e sociale, ancora troppo costruito a misura d’uomo».
Roccella ha colto l’occasione per un appello all’unità trasversale. Le parlamentari dell’opposizione presenti hanno risposto di essere pronte a lavorare insieme a partire dalle proposte sui congedi parentali paritari, sul doppio cognome e sul consenso. Sono intervenute la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd), le deputate Elena Bonetti (Azione), Maria Elena Boschi (Italia Viva), Maria Cecilia Guerra (Pd) e la senatrice dem Valeria Valente. Mentre l’onorevole Cristina Rossello (Forza Italia) dalla maggioranza ha sottolineato l’importanza di lavorare per una maggiore partecipazione al mondo del lavoro delle donne per un Paese più competitivo.
Il filo rosso che ha unito tavole rotonde e Alley talk è stato quello dei diritti e non si poteva iniziare se non dal testimone passato alle nuove generazioni da chi prima di loro ha lottato per conquistarli. Qui si sono levate le voci potenti di Anna Maria Tarantola, vicepresidente della Fondazione Giulia Cecchettin e già vicedirettrice di Banca d’Italia e presidente Rai; Amalia Ercoli Finzi, prima laureata in ingegneria aeronautica in Italia nel 1962 e oggi professoressa onoraria al Politecnico di Milano; e Rosa Oliva de Concilis, giurista e presidente onoraria della Rete per la Parità. Comune il richiamo: non dare mai le conquiste per scontate.
Un focus particolare, poi, è stato dedicato al contrasto alla violenza contro le donne. A confrontarsi sono stati la giudice della Corte di Cassazione Paola Di Nicola Travaglini e il presidente del Tribunale di Milano Fabio Roia, da anni impegnati a liberare i tribunali dai pregiudizi. Il primo? Quello secondo cui le donne mentono, smentito da tutti i dati. Cristina Carelli, presidente della rete dei centri antiviolenza D.i.Re ha raccontato la realtà di chi chiede aiuto: «Ci siamo accorti in questi ultimi anni che le donne sono cambiate. Oggi arrivano ai centri antiviolenza tante giovani: significa che la consapevolezza è cresciuta».








