Storie Web giovedì, Agosto 6

Una cucina, più ristoranti. Negli ultimi cinque anni il numero delle insegne virtuali presenti su Deliveroo è aumentato di oltre il 150%. Sono cucine convenzionali, che possiedono dei coperti: cambiano il nome, creano un menu nuovo, si mettono online con un brand diverso.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Il modello è presente in oltre 300 comuni italiani. Monza è la città dove i ristoranti virtuali hanno il peso maggiore rispetto al totale delle attività presenti sulla piattaforma. Seguono Varese, Milano, Torino e Bologna.

Una cucina, più insegne

Il ristorante virtuale, o virtual brand, esiste soltanto nell’app. Il titolare mantiene la propria attività tradizionale e affianca un secondo marchio pensato per le consegne. Può proporre altri piatti, costruire un menu distinto e rivolgersi a clienti diversi senza aprire una nuova sala o installare una seconda cucina.

Accanto ai ristoranti virtuali esiste poi un fenomeno più contenuto, anche se difficile da stimare: le ghost kitchen. Sono laboratori senza sala e senza un locale aperto al pubblico, nati per preparare esclusivamente ordini destinati alla consegna.

I virtual brand possono adattarsi al mercato

Il vantaggio di un’insegna è la possibilità di costruire un’offerta basata sulla domanda degli utenti di una determinata zona. «I virtual brand sono uno strumento sempre più strategico per aiutare i nostri partner a innovare la propria offerta e raggiungere nuovi clienti, valorizzando al meglio le potenzialità delle loro cucine», dice Andrea Zocchi, managing director di Deliveroo Italy.

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