Non è una schiarita ma un’ulteriore complicazione. La recente bocciatura della Corte Federale del Commercio Usa che ha definito illegali le nuove tariffe di Trump che avevano sostituito i dazi reciproci non semplifica il quadro per i produttori italiani di vino che hanno negli Stati Uniti il proprio principale mercato di sbocco. Ne sono convinti all’Unione italiana vini.
Uiv: portare avanti l’accordo di Turnberry
«In materia di dazi americani – ha commentato il presidente, Lamberto Frescobaldi – le recenti minacce e bocciature amplificano l’incertezza: per le imprese è un danno che si aggiunge al danno. La speranza per gli imprenditori del vino è poter ridurre, per quanto possibile, l’indeterminatezza attraverso la ratifica l’accordo di Turnberry (l’accordo commerciale siglato in Scozia lo scorso agosto), ben consapevoli che comunque non faremo festa per questo».
Meno export ma danni anche negli Usa
Secondo l’Unione italiana vini, inoltre, i dazi hanno si frenato l’export italiano negli Usa (il vino ha perso lo scorso anno circa il 9,2% in valore) ma anche hanno danneggiato anche la filiera e la rete commerciale americana, come rilevato nei giorni scorsi dalla United States Wine Trade Alliance (Uswta) con un commento ufficiale al dibattito pubblico sulle misure da adottare per i nuovi dazi. Secondo gli importatori, distributori, produttori, ristoratori ed enotecari dell’Uswta, infatti, i dazi hanno messo in ginocchio l’economia interna del settore con un “danno reale, diffuso e sostenuto da aziende americane lungo tutta la filiera del vino, con un calo delle vendite tra il 5% e il 15% o anche superiore”.
Meno vino nei ristoranti e perdita di fatturato
I dazi insomma hanno complessivamente ridotto l’offerta di vino negli Stati Uniti. Secondo le cifre di Datassential riportate da Uiv, nella ristorazione Usa (dove i vini europei generano margini lordi del 60%) i menu stanno proponendo il 37% in meno di etichette di vino bianco e il 26% in meno di etichette di vino rosso.
Secondo l’Osservatorio Uiv la flessione delle esportazioni italiane di vino negli Usa lo scorso anno ha prodotto una perdita di fatturato pari a circa 178 milioni di euro. Un dato al quale si è giunti a causa della frenata del -23% registrata nel secondo semestre del 2025, quello insomma nel quale erano pienamente operativi i dazi di Trump.








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