DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
BRUXELLES – In attesa delle scelte americane sul piano commerciale, la Commissione europea ha assicurato martedì di avere nel cassetto «un piano solido» per rispondere ai dazi preannunciati da Washington. Dei contenuti del piano la presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen non ha parlato a Strasburgo, mentre l’Unione europea oscilla tra la volontà di rispondere con le rime e il desiderio di trovare un compromesso con l’amministrazione Trump.
«Se riuscissimmo a trovare una soluzione costruttiva, saremmo tutti in una situazione migliore – ha detto martedì dinanzi al Parlamento europeo l’ex ministra della Difesa tedesca -. Allo stesso tempo, deve essere chiaro che l’Europa non ha iniziato questo scontro. Non vogliamo necessariamente intraprendere una rappresaglia commerciale, ma abbiamo un piano forte per intraprenderla, se necessario (…) Nel caso, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende».
La presa di posizione europea
La presa di posizione è giunta dopo che il presidente Donald Trump ha preannunciato per oggi nuove misure commerciali. Washington dovrebbe presentare dazi in cinque settori (auto, legname, farmaceutica, metalli e microprocessori). Inoltre, dovrebbe anche annunciare dazi reciproci, ossia in tutti i campi e paesi nei quali le merci americane sono tassate. L’obiettivo, ha detto la Casa Bianca, è anche di rispondere a barriere non commerciali, o ritenute tali.
Nel suo discorso di martedì la signora von der Leyen ha ribadito l’importanza di un commercio internazionale che sia regolato da norme chiare e trasparenti, improntate al libero scambio. Più volte l’ex ministra tedesca ha sottolineato che il protezionismo rischia di avere conseguenze economiche negative per tutti. In questo contesto, la presidente della Commissione europea ha quindi descritto una strategia che poggia su tre pilastri.