
Le premesse per una nuova stagione di guerra commerciale tra le due sponde dell’Atlantico – con Trump che minaccia dazi fino al 25% contro i paesi europei che hanno inviato soldati in Groenlandia e l’Unione europea che risponde con contromisure per 93 miliardi – mettono in allarme i mercati.
L’apertura delle borse europee è in netto ribasso. Milano, Francoforte e Parigi cedono oltre l’1,2%, Madrid lo 0,5% e Londra lo 0,2%.
Sono in deciso calo anche i futures di Wall Street, che oggi rimarrà chiusa per la festa dedicata a Martin Luther King.
In rosso anche gran parte delle borse asiatiche, con la sola eccezione di Seul (+1,32%), sostenuta dal titolo Hyundai che corre per le ottime prospettive nel campo della robotica e dell’intelligenza artificiale. Contrastate le cinesi (Shanghai +0,29% e Hong Kong -1,17%), che hanno ridotto le perdite dopo la pubblicazione degli ultimi sul Pil della Cina, che nel 2025 ha centrato l’obiettivo fissato dal governo di Pechino del 5%.
Scende la propensione al rischio e segna un nuovo record storico l’oro, bene rifugio per eccellenza, oltre la quota mai toccata prima di 4.670 dollari l’oncia.










