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Notiziario

BRUXELLES – La Commissione europea ha annunciato stamani all’alba, giovedì 3 aprile, «ulteriori contromisure» commerciali ai dazi che l’amministrazione Trump ha illustrato a Washington ieri sera ora europea. Con l’occasione in una dichiarazione registrata la presidente dell’esecutivo comunitario Ursula von der Leyen ha ribadito di essere «pronta a negoziare» con gli Stati Uniti pur di evitare «immense conseguenze» all’economia globale.

«L’annuncio del Presidente Trump di tariffe universali su tutto il mondo, compresa l’Unione europea, è un duro colpo per l’economia mondiale», ha spiegato la signora von der Leyen, che si trova attualmente in Asia Centrale per un vertice con i cinque paesi della regione. «Le conseguenze saranno terribili per milioni di persone in tutto il mondo». La Commissione europea si aspetta un rialzo dell’inflazione, e prezzi più elevati nei settori più disparati, dalla sanità ai trasporti.

Bruxelles ha ribadito di essere pronta a negoziare con Washington. Ciò detto, ha avvertito che sta preparando «ulteriori contromisure, per proteggere i nostri interessi e le nostre imprese in caso di fallimento dei negoziati». In questo senso, ha aggiunto che seguirà «con attenzione anche gli effetti indiretti che queste tariffe potrebbero avere, perché non possiamo assorbire la sovraccapacità globale né accettare il dumping sul nostro mercato».

«L’incertezza aumenterà, provocando nuovo protezionismo», ha spiegato l’ex ministra tedesca. Più in generale, la presidente von der Leyen ha assicurato che i paesi membri agiranno insieme: «L’Europa sarà al fianco delle persone direttamente colpite». L’Unione europea ha già annunciato di recente la decisione di limitare le importazioni di acciaio per proteggere i produttori comunitari dall’arrivo di materiale siderurgico in origine destinato agli Stati Uniti.

L’offensiva protezionistica della Casa Bianca, che non si vedeva dagli anni Trenta, prevede una tariffa minima aggiuntiva del 10% su tutte le importazioni e sovrattasse per i Paesi ritenuti particolarmente ostili al commercio. L’annuncio da Washington di nuovi dazi commerciali tous azimuts ha provocato questa notte la viva reazione di numerosi paesi, dal Brasile al Canada, dalla Cina alla Tailandia.

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