Storie Web sabato, Gennaio 17
Dall’incarnato spento alle macchie cutanee: come ritrovare luce e dare tonicità alla pelle

In autunno la pelle del viso appare più segnata. Sono ancora i segni dell’estate: sole, caldo, vento e salsedine hanno accelerato i processi di disidratazione, ossidazione e fotoinvecchiamento. Anche la tonicità ne risente. Lo stress ossidativo e i danni solari compromettono collagene ed elastina, i pilastri del derma, riducendo compattezza e luminosità.

«Per accompagnare la pelle alla stagione fredda, la medicina estetica offre protocolli mirati e ideali per ripristinare l’idratazione profonda e donare nuova elasticità e morbidezza», spiega Eleana Ferrari, medico estetico e founder di Rejuve MediClinic a Padova. «Attraverso microiniezioni intradermiche di acido ialuronico e complessi biorivitalizzanti – con aminoacidi, antiossidanti, minerali e vitamine – si stimola la rigenerazione tissutale e si restituisce alla pelle un aspetto più uniforme, fresco e luminoso».

3D LaseLift, un vero trattamento reset

Il 3D LaseLift è un trattamento rigenerante non invasivo che combina due lunghezze d’onda — 1064 nm e 2940 nm — per un’azione sinergica su tutti gli strati della pelle. «Il laser Nd:YAG 1064 nm lavora in profondità stimolando collagene ed elastina, migliorando compattezza e tono», spiega l’esperta. «Il laser Er:YAG 2940 nm, invece, agisce più in superficie con un effetto di micro-ablazione controllata che affina la grana cutanea e attenua discromie e rughe sottili. La combinazione dei due consente di intervenire in un’unica seduta su texture, pigmento e tono, favorendo un lifting naturale e progressivo, senza lunghi tempi di recupero». Dopo il trattamento, la pelle appare più uniforme, elastica e luminosa, con un effetto di rinnovamento visibile già dai primi giorni. Questo protocollo è indicato per tutti i fototipi, ma richiede particolare attenzione nelle pelli più scure a causa del rischio di iperpigmentazione.

Le novità per una pelle radiosa

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Le macchie non sono tutte uguali

Le macchie cutanee possono avere origini diverse e richiedono sempre una valutazione specialistica. «Il melasma è legato a fattori ormonali e si manifesta con chiazze bruno-grigiastre su fronte, guance e labbro superiore – continua Ferrari – si accentua con il sole e si contrasta con una protezione solare adeguata e cosmetici depigmentanti. Le lentigo solari derivano invece dall’esposizione cronica ai raggi UV e compaiono soprattutto dopo i quarant’anni su viso, mani e décolleté, mentre la prevenzione resta la strategia più efficace. L’iperpigmentazione post-infiammatoria, infine, è causata da irritazioni o microtraumi cutanei e richiede trattamenti delicati per evitare ulteriori infiammazioni».

I trattamenti più indicati

Per contrastare questi inestetismi, la medicina estetica offre oggi protocolli mirati che agiscono su più livelli, stimolando collagene ed elastina e migliorando tono, texture e luminosità della pelle. «Tra i vari trattamenti, il protocollo Luminage, che riattiva la rigenerazione cutanea e restituisce compattezza, e la Radiofrequenza Ablaze», continua Ferrari. «Si tratta di un lifting non invasivo che utilizza onde elettromagnetiche per rassodare i tessuti e ridefinire i contorni del viso in modo naturale e progressivo.

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