
Scarpe che aiutano a migliorare la concentrazione, magari durante una gara. Leggings con batteri che ringiovaniscono la pelle. Reggiseni con microperle per stimolare il sistema linfatico.
Alla tecnologia indossabile non basta più monitorare le nostre prestazioni sportive e i valori di salute. No, adesso ha persino l’ambizione di cambiarle, quelle prestazioni e quei valori. Curarci, addirittura. O almeno è questa la promessa di una nuova categoria di vestiti innovativi. Le evidenze scientifiche per ora sono blande, ma gli elementi sul piatto sono promettenti.
Da qualche giorno sono acquistabili le prime scarpe Nike “basate sulle neuroscienze”, secondo l’azienda. Create nel Mind Science Department di Nike, dove neuroscienziati e altri esperti studiano la connessione tra cervello e corpo, le Nike Mind 001 e 002 sono, rispettivamente, un paio di sandali e scarpe da ginnastica con nodi in schiuma arancione brillante di varie dimensioni che punteggiano la suola. L’azienda ha affermato che ogni nodo agisce per trasmettere la sensazione del terreno a chi le indossa.
I prezzi ufficiali americani partono da 95 dollari, ma in Italia si trovano già sotto i 90 euro. La promessa di Nike: queste scarpe affinano i sensi di chi le indossa e migliorano la concentrazione. Negli studi condotti dall’azienda, gli scienziati hanno potuto osservare una differenza nell’attività cerebrale dopo 15 minuti di utilizzo, in particolare un aumento dell’attività delle onde alfa, associata a “concentrazione, visualizzazione, meditazione e presenza”.
Gli studi a supporto non sono ancora pubblici, ma lo saranno entro il 2026, afferma Nike. Qualche studio comincia ad arrivare a supporto di un’altra tecnologia indossabile finalizzata ad alterare le nostre onde cerebrali: fasce da mettere sulla fronte, per addormentarsi prima. Funzionano con impulsi sonori (come quella di Elemind) o elettrici (quella di Somnee), con prezzi intorno ai 500 dollari per quelle più evolute.










