L’Aula della Camera ha approvato con 169 voti favorevoli e 93 contrari (quattro gli astenuti) la questione di fiducia posta dal Governo per il via libera definitivo al Dl fisco, nel testo identico a quello licenziato dal Senato la settimana scorsa. L’Assemblea procederà quindi all’esame dei circa 50 ordini del giorno al testo e al voto finale atteso entro oggi, mercoledì 20 maggio.
Si tratta dello stesso testo che era stato licenziato la scorsa settimana in Senato. A Palazzo Madama, il provvedimento – «un omnibus» secondo le opposizioni – ha inglobato misure come l’apertura della rottamazione quinquies alle cartelle per multe stradali, Imu, Tari e rette scolastiche, ma anche il nuovo regime fiscale agevolato per imprese e lavoratori coinvolti nell’America’s Cup di Napoli.
Non solo, perché il concordato preventivo farà uno sconto anche alle partite Iva meno fedeli. Per i pagamenti della Pa la stretta sui professionisti scatterà dal 15 giugno solo per chi ha debiti fiscali, previdenziali o iscritti a ruolo per un importo complessivo da 5mila euro. Il contributo finanziario per Transizione 5.0 destinato alle fonti di energia rinnovabile non sarà tassato per le imposte sui redditi e Irap. È saltata, invece, l’estensione dello stop al telemarketing aggressivo da parte delle società di telecomunicazione, che è diventato un ordine del giorno. Vediamo, nel dettaglio, tutte le novità approvate.
La rottamazione per multe stradali e tasse locali
La rottamazione 5 viene estesa ai carichi affidati da Regioni e altri enti territoriali ad agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) dal 2000 al 2023. Saranno gli enti interessati a prevedere se dare il via libera alla possibilità di sanare senza sanzioni, interessi ed aggio le cartelle (per le multe stradali lo sconto riguarda interessi e aggio) comunicandolo all’agente della riscossione entro il 15 giugno. A quel punto, lo stesso agente della riscossione metterà a disposizione entro il 15 settembre ai debitori, nell’area del proprio sito istituzionali, i dati necessari ad individuare i carichi definibili. Dal 16 settembre al 31 ottobre il debitore interessato alla sanatoria dovrà compilare la dichiarazione per via telematica per poi definire con il versamento entro il 31 gennaio 2027 in unica soluzione o con 54 rate bimestrali di pari ammontare e con scadenza alla fine dei mesi di gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre di ciascun anno. In questo caso si applica un tasso di interessi annuo del 3 per cento.
Il concordato preventivo
Per incentivare le adesioni al biennio 2026-2027 al concordato preventivo viene rivisto il calendario: passa dal 30 settembre al 31 ottobre la scadenza per aderire. Vengono anche introdotte le soglie di incremento per le partite Iva più in odore di evasione: 30% per chi ha voti nelle pagelle fiscali tra 6 e 8, 35% per i punteggi tra 1 a 6. Soglie che si aggiungono a quelle più ridotte già previste per chi ha voti maggiori. Di fatto, arriva uno sconto sulla proposta (e quindi sulle imposte poi dovute) anche per i soggetti più inaffidabili, secondo la logica finora seguita di portare nell’area di compliance chi poi è difficilmente controllabile.
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