Storie Web martedì, Novembre 3

Al via dal 4 novembre l’operatività per la Carta dedicata a te 2026. A oltre un milione di famiglie verranno caricati sulla carta (per chi è già possessore, per i nuovi occorre ritirarla presso gli uffici postali) 500 euro per continuare ad acquistare prodotti alimentari di qualità in larga parte provenienti da filiere produttive made in Italy.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Possibile acquistare prodotti alimentari esclusi gli alcolici

La Carta infatti consente di acquistare un lungo elenco di beni alimentari con la sola esclusione dei prodotti alcolici. Nelle prime edizioni era prevista anche la possibilità di acquistare. Opzione che è stata esplicitamente esclusa per le annualità 2026 e 27 dopo i molteplici interventi del Governo per fronteggiare i rincari dei carburanti.

Partnership tra i ministeri dell’Agricoltura e del Lavoro

La carta è frutto partnership che vede coinvolti i ministeri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche sociali e dell’Agricoltura e Sovranità alimentare. Ma della partita sono parte attiva anche l’Inps (cui spetta la prima individuazione della platea dei beneficiari), l’Anci che calibra l’intervento sui territori e Federdistribuzione che, coinvolta dal ministro dell’Agricoltura Lollobrigida, ha garantito un’ulteriore scontistica del 15% riservata ai possessori della carta.

Privilegiati i prodotti da filiere alimentari nazionali

Altro aspetto importante è che l’ancoraggio della carta ai prodotti alimentari nazionali ha consentito di produrre ricadute positive sulle filiere made in Italy con effetti positivi in termini di creazione di valore e di occupazione. Circa il 90% dei beneficiari della Carta nel tempo ha optato per prodotti alimentari made in Italy.

«Dal 4 novembre – ha commentato il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida – oltre 1 milione di famiglie riceveranno 500 euro attraverso la Carta dedicata a te, per continuare ad acquistare prodotti di qualità, in larga parte provenienti dalle filiere produttive nazionali».

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