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Il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, ha parlato del futuro delle gare italiane che saranno entrambe in calendario fino al 2026. Ma dopo sarà complicato mantenere sia Monza che Imola.

Per oltre vent’anni l’Italia ha avuto due Gp nel calendario del Mondiale di Formula 1. Dal 2020 la tradizione è ripresa e sarà così fino al 2026. Imola in primavera, Monza a fine estate. Una piacevole abitudine che potrebbe però svanire in futuro. Stefano Domenicali il CEO della Formula 1 in un’intervista ha spiegato che sarà difficile avere ancora due tappe italiane in calendario.

Imola e Monza in calendario fino al 2026

Imola, che per anni in realtà ha ospitato il Gran Premio di San Marino, per diversi modi, alcuni per niente piacevoli, fa parte della storia della Formula 1, domenica 19 maggio ospiterà la quarta gara consecutiva e sarà in calendario fino al 2026. In calendario c’è ovviamente il GP d’Italia, che da sempre fa parte della Formula 1 – si è tenuto sempre a Monza (tranne che nel 1980).

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Domenicali è realista: “Difficile che l’Italia mantenga due gare in Formula 1”

Stefano Domenicali ha spiegato che l’Italia è fondamentale per la Formula 1, ma è complicato avere in futuro due gare in calendario: “L’Italia è centrale nel calendario di F1, ma bisogna affrontare questioni importanti relative alle risorse che il Paese intende investire e alle infrastrutture, perché occorre cambiare passo migliorando la sicurezza degli autodromi e l’offerta di servizi per il pubblico. A fine agosto, a Monza, faremo il punto con le istituzioni governative e con l’Aci. È ancora possibile che l’Italia mantenga due gare dopo il 2026, ma realisticamente penso che sarà abbastanza difficile”. 

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Verstappen impeccabile, ma c’è maggiore competizione

Secondo Domenicali, che ha lavorato, con grandissimi risultati, per una vita intera alla Ferrari, quest’anno non si assisterà nuovamente a un monologo della Red Bull. Certo Verstappen è favorito per il successo nel Mondiale, ma la Ferrari e la McLaren, che hanno già vinto nel 2024, hanno iniziato a ridurre il gap: Max sta facendo un altro campionato impeccabile. Però dietro ci sono distacchi ridottissimi e tutti i team spingono, quindi mi aspetto più competizione. Inoltre ci sono fattori che potrebbero mettere a rischio il dominio della Red Bull, come i cambiamenti interni alla squadra e le possibili novità dal mercato piloti. Quindi non vedo il pericolo di annoiarsi. I dati televisivi, più discontinui, non rispecchiano una F1 che è ai massimi storici per spettatori e sponsor, con richieste da ogni nazione per ospitare gare”.

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