
Da solo il programma “Interventi in materia di difesa nazionale” vale poco meno di 9,2 miliardi nel triennio, praticamente quanto il programma “Incentivazione del sistema produttivo” che, per fare qualche esempio, contiene i contratti di sviluppo (2 miliardi nel triennio), i crediti d’imposta del piano 4.0 (1,4 miliardi), la Nuova Sabatini (1,3 miliardi), gli Ipcei (i progetti di ricerca di comune interesse europeo, 850 milioni), gli Accordi per l’innovazione (300 milioni). Alla difesa afferiscono anche 1,1 miliardi, sempre nel triennio, per progetti di ricerca e sviluppo nel settore dell’industria aeronautica, quota del programma “Politiche industriali, per la competitività, il made in Italy e gestione delle crisi di impresa”.
Le singole tabelle offrono un dettaglio delle risorse triennali, integrate da coperture dal 2028 in avanti. Si tratta di finanziamenti pluriennali, autorizzati da leggi precedenti, che includono, si legge nei documenti del Mef, interventi realizzati «nel contesto della partecipazione alla Nato, all’Unione europea o all’Organizzazione congiunta per la cooperazione in materia di armamenti (OCCAR)».
Con oltre 7,3 miliardi, ad esempio, a valere sulle leggi 266/1997, 266/2005, 232/2016, 205/2017, 145/2018 e 160/2019, si finanziano lo sviluppo e l’acquisizione dei caccia Eurofighter Typhoon e quello delle unità navali della classe Fremm; lo sviluppo del missile Aster 30 Block 1 NT e del sistema missilistico di difesa antimissile e antiaereo FSAF PAAMS, il programma aerospaziale Sicral 3, l’aereo da addestramento M-346, l’elicottero NH90 e quello di esplorazione scorta (NEES), il missile antinave pesante MBDA TESEO MK/2E, lo sviluppo e l’acquisizione dei veicoli blindati VBM 8×8-Freccia, il Nuovo Blindo Centauro II, lo sviluppo di dotazioni per la ricerca e salvataggio in contesti ostili (Combat/SAR).
Dalla legge di stabilità del 2013, invece, discende l’autorizzazione pluriennale (555 milioni per l’ultimo triennio) per l’acquisizione di unità da trasporto e sbarco (LHD), di sei pattugliatori polivalenti d’altura, di un’unità di supporto logistico e due unità ad altissima velocità, oltre a unità operative nell’ambito del Programma navale per la tutela della capacità marittima della Difesa e a unità per il progetto Near Future Submarine. La legge 808/1985 finanzia investimenti dual use nell’aeronautica; la Finanziaria del 2007 è la fonte originaria da cui derivano le spese di ammodernamento dei veicoli Tornado IDS e ECR; mentre al decreto 321/1996 è collegata l’autorizzazione di spesa per gli aerei da addestramento M-345.
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