
Cassa Depositi e Prestiti, tra gennaio 2022 e giugno 2025, ha destinato circa 3,9 miliardi a sostegno di imprese, infrastrutture essenziali ed enti pubblici della Campania. Per quanto riguarda le imprese, nello stesso periodo, CDP ha accompagnato la crescita sia in Italia sia all’estero di oltre 7.000 aziende locali con circa 2,9 miliardi di risorse impegnate. Con il Piano Strategico 2025-2027, CDP ha inoltre rafforzato e ampliato il proprio sostegno al tessuto imprenditoriale italiano offrendo strumenti finanziari diretti anche alle piccole e medie imprese con un fatturato a partire da 25 milioni.
Un quadro interessante quello emerso dal Roadshow di CDP e Confindustria intitolato “Insieme per il futuro delle imprese”, che ha fatto tappa a Napoli, dopo Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Bari e Torino, per l’appuntamento che ha visto riunirsi numerosi rappresentanti del mondo dell’imprenditoria locale. L’incontro è stato l’occasione per rafforzare il dialogo e l’interazione con le aziende del territorio guardando a specifiche aree d’intervento definite dall’Accordo firmato a Roma lo scorso settembre dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, e dall’amministratore delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco.
Le priorità sono: lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e per l’economia circolare, il supporto agli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, il rilancio del Mezzogiorno e il rafforzamento dell’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa. A queste si aggiunge il sostegno alla promozione dell’imprenditoria giovanile nonché a tutte quelle attività volte alla riduzione dei divari territoriali per uno sviluppo economico più equilibrato. Tali obiettivi verranno perseguiti da CDP e Confindustria lavorando alla definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e di sostegno all’accesso al credito che prevedano anche l’impiego di risorse pubbliche e di terzi, oltre che di natura comunitaria. La collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di equity (rafforzando l’espansione del Private Equity e del Venture Capital), lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, oltre che soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa.
«In una fase di forte rallentamento della crescita, di crescente incertezza internazionale e di spazi di finanza pubblica limitati, è essenziale rafforzare in modo strutturale gli strumenti che sostengono investimenti e accesso al credito per le imprese” _ ha detto Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per Credito, Finanza e Fisco _ La conferma per il 2026 delle regole rafforzate del Fondo di Garanzia per le PMI è un segnale molto positivo. Senza questa proroga si sarebbe tornati a un impianto ordinario meno efficace, con un tetto di garanzia più basso e procedure più complesse. Il Fondo è oggi uno strumento essenziale, soprattutto in una fase in cui la stretta regolamentare e i requisiti patrimoniali comprimono la capacità delle banche di erogare credito. Siamo però preoccupati che l’introduzione di un premio aggiuntivo a carico delle banche che utilizzano ampiamente il Fondo possa spiazzare il credito alle imprese. Nel 2025, ha ricordato Camilli, il Fondo ha garantito circa 250 mila operazioni per un ammontare di circa 45 miliardi di euro, con un elevato moltiplicatore delle risorse pubbliche. “Per questo – ha aggiunto – riteniamo necessario andare oltre la logica delle proroghe annuali e rendere strutturale l’attuale funzionamento del Fondo, rafforzandone ulteriormente la capacità di intervento, in particolare a favore delle imprese più strutturate e delle midcap».
«Siamo insieme a Confindustria per ascoltare gli imprenditori e sostenere i loro progetti _ ha detto Dario Scannapieco, amministratore delegato di CDP _ In Campania abbiamo rafforzato in modo significativo la nostra presenza sul territorio, trasformando la sede del capoluogo campano in un hub macroregionale per garantire un presidio ancora più diretto e continuativo. Questo impegno nasce dalla convinzione che lo sviluppo del Paese passi dalla capacità di costruire alleanze solide con il sistema produttivo e amministrativo per continuare a crescere, innovare e competere».











