La morsa delle sanzioni americane contro Cuba produce altri danni al settore turistico dell’isola caraibica, già fortemente indebolito dalla crisi energetica. Il gruppo alberghiero spagnolo Meliá annuncia la cessazione delle proprie attività turistiche a Cuba «con effetto immediato», a causa della “situazione attuale”.
Pochi giorni fa un’altra catena alberghiera spagnola, Iberostar, aveva annunciato di aver interrotto la gestione di dodici hotel cubani appartenenti a Gaviota, il gruppo turistico controllato dal conglomerato militare Gaesa, colpito nelle scorse settimane dalle sanzioni imposte dagli Stati Uniti.
Il Gruppo Melià, scrive così in un comunicato: «Alla luce degli eventi e delle circostanze in corso nel contesto geopolitico, sociale, legale ed economico della Repubblica di Cuba, Meliá Hotels International informa (…) di aver preso la decisione di interrompere immediatamente la fornitura di servizi di gestione e marketing» per i suoi 15 hotel a Cuba. Il provvedimento si inserisce in un contesto geopolitico segnato dall’ultimatum degli Stati Uniti, che ha fissato il 5 giugno come termine ultimo per sanzionare le società straniere che operano nel Paese caraibico e sono legate a Gaesa, un conglomerato statale cubano.
Raul compie 95 anni
Nelle stesse ore Raul Castro compie 95 anni. L’ultimo protagonista di spicco della rivoluzione castrista, fratello di Fidel ed ex presidente cubano, è stato incriminato dagli Stati Uniti per l’abbattimento nel 1996 di due aerei dell’organizzazione anticastrista Brothers to the Rescue. Il compleanno arriva però in uno dei momenti più difficili per Cuba. Negli ultimi mesi blackout sempre più frequenti hanno provocato proteste in diverse città, con residenti scesi in strada a battere pentole e casseruole contro le interruzioni dell’energia elettrica.L’isola è sottoposta all’embargo statunitense dal 1962, ma dall’inizio dell’anno la pressione di Washington è aumentata. Nel giorno del compleanno di Raul Castro è arrivato un messaggio di sostegno dalla Russia: il ministro degli Esteri Sergei Lavrov che ha ribadito la «ferma solidarietà» di Mosca verso Cuba, denunciando le pressioni esterne esercitate sull’isola. Una condanna politica a cui si è accompagnato un aiuto concreto, l’invio a Cuba di due navi cariche di greggio. Che però allentano l’emergenza energetica solo per poche settimane.









