Storie Web giovedì, Febbraio 5
Criptovalute: ecco i sei consigli delle authority Ue per proteggersi da frodi e truffe online

La rapida crescita delle cripto-attività e le loro caratteristiche specifiche (accessibilità globale, velocità, anonimato e spesso irreversibilità delle transazioni) hanno reso gli utenti un bersaglio privilegiato per i criminali informatici. I truffatori utilizzano tecniche sofisticate per ingannare, come “schemi Ponzi’, false opportunità di investimento, offerte gratuite sui social media e messaggi ingannevoli. Usano anche truffe romantiche legate agli investimenti o indirizzi falsi per compromettere il portafoglio. Spesso contattano gli utenti tramite social media, app di messaggistica, email e chiamate inaspettate che sembrano autentiche. Il rischio è quello di perdite finanziarie, furto di identità e stress emotivo. Tutto questo è stato messo in evidenza in una scheda diffusa da Eba, Esma ed Eiopa intitolata “Frodi e truffe legate alle cripto-attività. Rimani vigile e difenditi”.

Sono sei i consigli che le tre autorità europee danno agli utenti. Intanto, quello di “fermarsi e riflettere prima di agire”, poi di “controllare attentamente la fonte”, di “non condividere mai password, chiavi private o seed phrase”. Inoltre, scrivono ancora Eba, Esma ed Eiopa, vanno “mantenuti sicuri dispositivi e chiavi private”. Va inoltre “fatta attenzione alle offerte di investimento inaspettate” e, infine, “riflettere prima di condividere informazioni sui social media”. Se però un utente dovesse rimanere vittima di una truffa, continuano le autorità Ue, allora i passi da seguire indicati nella scheda sono quelli di “interrompere immediatamente le transazioni”, così come “cambiare le password su tutti i tuoi dispositivi e app/siti web” e “disconnettersi e revocare tutti gli accessi”. Inoltre, Eba, Esma ed Eiopa consigliano di “spostare immediatamente i fondi” del portafoglio compromesso, “contattare il fornitore di cripto-attività” e, infine, “segnalare e avvisare” alla polizia e alle autorità competenti.

Le dritte sull’uso dell’intelligenza artificiale

 Contestualmente, le tre autorità hanno diffuso una scheda, sempre con l’obiettivo di tutelare e aiutare i consumatori, dedicata all’intelligenza artificiale e al suo utilizzo per rendere sempre più sofisticate e difficili da individuare le frodi e le truffe finanziarie online. I criminali, indicano Eba, Esma ed Eiopa, usano messaggi e siti web falsi, profili di celebrità contraffatti e persino voci o video generati dall’intelligenza artificiale che imitano il consulente bancario, gli amici o familiari per ingannare gli utenti. Spesso contattano tramite social media, app di messaggistica, e-mail e chiamate inaspettate che sembrano autentiche.

Il rischi, così come indicato nella scheda generale delle truffe online, sono sempre le perdite finanziarie, il furto di identità e lo stress emotivo. Anche in questo caso, le Authority europee hanno stilato una lista di consigli mirati, con l’obiettivo di tutelare il più possibile l’utente. “Non condividere mai informazioni personali o bancarie”, scrivono, suggerendo sempre di “fermarsi e riflettere prima di agire”. Inoltre, va sempre “controllata attentamente la fonte o l’identità” di chi ci contatta e serve prestare “attenzione ai possibili inganni basati sull’Ia”. Secondo le autorità, poi, è consigliabile “non installare software di accesso remoto né condividere lo schermo”, “mantenere sicuri i dispositivi e gli account”, “essere prudenti con le opportunità di investimento inaspettate e a tempo limitato” e, infine, “riflettere prima di condividere informazioni sui social media”.

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