La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine relativo all’incendio di Crans-Montana (Canton Vallese, Svizzera) costato la vita a 40 persone, sei delle quali italiane. Nel procedimento si procede per omicidio colposo e incendio. La tragedia si è consumata nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio 2026 nel bas Le Constellation, con un impatto devastante tra minorenni.
La nota della Farnesina
L’indagine è stata avviata dai pm della Capitale che, di norma, hanno competenza per episodi che coinvolgono cittadini italiani all’estero. In base a quanto si apprende, la Farnesina ha inviato a piazzale Clodio una comunicazione relativa a quanto avvenuto a Capodanno a Crans-Montana. Massimo il riserbo da parte degli inquirenti che delegheranno le indagini alle forze dell’ordine.
Stando a indiscrezioni, la nota del ministero degli Esteri avrebbe ricostruito i fatti mettendo in luce il ruolo dei titolari della struttura. Elementi che potrebbero innescare una iscrizione nel registro degli indagati. Secondo le prime verifiche, l’incendio sarebbe stato innescato da candele pirotecniche/sparkler usate durante i festeggiamenti su bottiglie di champagne, che avrebbero raggiunto il soffitto, facendo propagare rapidamente le fiamme.
I numeri della strage: 40 morti e 116 feriti
Il dato aggiornato diffuso dalle autorità e rilanciato da più fonti internazionali è di 40 vittime e 116 feriti. Il numero dei feriti è stato rivisto al ribasso rispetto a un primo conteggio (119), dopo aver chiarito che tre persone finite in ospedale quella notte non erano legate all’evento.
Le vittime italiane: i nomi e il rimpatrio delle salme
I nomi di cinque giovani italiani riportati in Italia con un volo di Stato C-130: Achille, Chiara, Giovanni, Emanuele e Riccardo. La sesta vittima italiana, Sofia Prosperi, non era sul volo perché viveva a Lugano.









