Storie Web domenica, Gennaio 18
Cos’è il service housing, la strategia per calmierare i prezzi degli alloggi per lavoratori e studenti

Il service housing in Italia, come ampliarlo

In Italia, per Cdp, «manca un modello strutturato e inquadrato dal punto di vista normativo. Oggi, le iniziative attive sono prevalentemente a livello locale, promosse da singole aziende, o inserite in progetti pilota nell’ambito del più ampio settore del social housing».

Secondo l’analisi, sono quattro gli attori da coinvolgere per creare un sistema adeguato. I primi sono gli investitori istituzionali (fondi immobiliari, fondi pensione, casse previdenziali e assicurazioni), che possono destinare risorse alla realizzazione di alloggi con ritorni stabili nel medio-lungo periodo. Poi, imprese o enti pubblici, che possono partecipare come co-finanziatori o promotori mettendo a disposizione immobili da riqualificare ed offrendo soluzioni abitative ai propri dipendenti, Società di Gestione del Risparmio (SGR) di mercato e operatori specializzati, responsabili della gestione operativa degli alloggi e della qualità del servizio erogato.

I freni

Le criticità che frenano lo sviluppo del settore, invece, sono gli ostacoli di natura urbanistica e amministrativa, che rallentano la costruzione o la riqualificazione degli edifici, la frammentazione della governance, con una significativa eterogeneità degli attori coinvolti, l’assenza di una asset class riconosciuta a livello di sistema e la mancanza di incentivi mirati (agevolazioni fiscali, processi autorizzativi semplificati) che favoriscano la realizzazione dei progetti.

Il paragone Ue

Gli alloggi con canoni di affitto calmierati si attestano al 2,4% dello stock totale in Italia, dato distante dai livelli registrati negli Stati best performer come Paesi Bassi (34,1%) e Austria (23,6%) e inferiore rispetto alla media UE (8%) e a Francia (14%) e Germania (2,6%).

Il rapporto evidenzia anche alcuni esempi di service housing all’estero. Nel Regno Unito, il programma governativo “Key Worker Living”, rivolto ai lavoratori del settore pubblico di Londra e del sud-est dell’Inghilterra, offre forme di supporto come prestiti per l’acquisto della prima casa e alloggi in locazione a prezzi agevolati.

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