Storie Web sabato, Gennaio 17
Cosa prevede lo storico accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

BRUXELLES – È stato firmato finalmente ad Assunzione, la capitale del Paraguay, lo storico accordo di partenariato tra l’Unione europea e il Mercosur, dopo anni di negoziati bilaterali e settimane di tira-e-molla europei. Al di là del desiderio di promuovere i rapporti tra i due blocchi, l’intesa che nei fatti crea un nuovo mercato di oltre 700 milioni di persone vuole essere una risposta alla politica estera americana, unilaterale e protezionista. Lo sguardo ora corre a Strasburgo dove il Parlamento europeo dovrà dare il suo atteso benestare.

«Questo è molto più di un accordo commerciale – ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen –. Oggi dimostriamo al mondo che siamo a favore del dialogo, della cooperazione, del reciproco vantaggio. In campo economico, ambientale, e geopolitico». Ha aggiunto sempre ieri da Assunzione il presidente del Consiglio europeo António Costa: «Il nostro accordo non crea sfere di influenza, ma sfere di prosperità condivisa».

Nello stesso spirito hanno parlato i rappresentanti del Mercosur (Brasile, Paraguay, Uruguay e Argentina. Il ministro degli Affari Esteri brasiliano Mauro Vieira ha criticato «imprevedibilità», «protezionismo» e «coercizione», in un chiaro riferimento all’amministrazione Trump. L’unico a smarcarsi in qualche modo è stato il presidente argentino Javier Milei che ha salutato la recente caduta per mani americane del presidente venezuelano Nicolás Maduro – oltre a ringraziare la premier italiana Giorgia Meloni per il suo ruolo di mediazione nella fase finale delle trattative.

La firma è giunta dopo ultime incertezze da parte dei Ventisette (sei paesi hanno preferito non approvare l’intesa). Garanzie sono state adottate in particolare nel settore agricolo (si veda Il Sole/24 Ore dell’8 gennaio). Il trattato dovrebbe stimolare i rapporti tra i due blocchi. Oggi i paesi del Mercosur tendono a commerciare con il Brasile, la superpotenza della regione. Con la pressoché abolizione dei dazi con l’Unione europea, i paesi membri diventeranno nuovi partner privilegiati.

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