Storie Web martedì, Febbraio 3
Corruzione come minaccia alla sicurezza nazionale: il ruolo dei servizi segreti in Europa

La percezione non è un elemento secondario. Come sottolineano numerosi studiosi, produce effetti concreti: influenza la stabilità politica, la reputazione internazionale dei Paesi, il costo del debito pubblico e le decisioni di investimento. In altre parole, anche quando i dati giudiziari non segnalano un’esplosione dei casi, la corruzione può comunque diventare un fattore di vulnerabilità strategica.

Il paradosso spagnolo: pochi casi, grande impatto

La Spagna rappresenta un caso emblematico di questa dinamica. I principali indicatori internazionali segnalano un peggioramento recente nella percezione della corruzione, nonostante il numero di grandi scandali resti limitato rispetto ad altri contesti. Il politologo Víctor Lapuente parla apertamente di un “paradosso spagnolo”: la corruzione non è diffusa in modo capillare, ma quando emerge lo fa in forme altamente visibili e sistemiche, coinvolgendo reti ampie di funzionari, politici e intermediari.

Questa visibilità amplifica l’impatto sull’opinione pubblica e alimenta l’idea di una cultura dell’impunità. Eppure, proprio la Spagna è uno dei Paesi che ha scelto di tenere i servizi di intelligence completamente fuori dalla lotta alla corruzione. Le indagini restano prerogativa della magistratura e delle forze di polizia, mentre il Centro Nacional de Inteligencia è rigidamente confinato alla sfera della sicurezza esterna e delle minacce strategiche.

Intelligence sì, intelligence no: l’Europa divisa

Il confronto europeo mostra una netta spaccatura tra modelli. Da un lato, Paesi come Austria, Spagna e Repubblica Ceca mantengono una separazione formale e sostanziale tra intelligence e contrasto alla corruzione. In Austria, pur esistendo una strategia nazionale anticorruzione e una crescente attenzione politica al fenomeno, le indagini sono affidate a un’agenzia specializzata, il Bundesamt für Korruptionsbekämpfung, mentre il servizio di sicurezza interno si occupa esclusivamente di terrorismo, estremismo ed espionage.

In Repubblica Ceca, il servizio di intelligence interno (BIS) può imbattersi incidentalmente in episodi corruttivi, soprattutto quando emergono legami con potenze straniere. Tuttavia, la trasmissione delle informazioni alle autorità giudiziarie avviene spesso solo dopo il completamento delle attività di intelligence, con ritardi che hanno già suscitato critiche sulla reale efficacia del sistema. Dall’altro lato, Paesi come Grecia, Bulgaria e Romania mostrano una maggiore permeabilità tra sicurezza nazionale e lotta alla corruzione, seppure con esiti molto diversi.

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