Storie Web lunedì, Ottobre 12

Gli Stati Uniti dominano il mercato. Quali prospettive hanno le altre aree, a partire dall’Europa?

Gli Usa rappresentano circa due terzi del mercato globale. L’Europa pesa per circa il 9% delle emissioni di quest’anno, prevalentemente titoli industriali ed energetici investment grade: offre qualità, ma poca diversificazione. La situazione potrebbe cambiare. Con tassi più alti, il risparmio sulla cedola è difficile da ignorare. Se anche le società a media capitalizzazione ricorreranno maggiormente alle convertibili, il mercato europeo potrà diventare più diversificato. Il Giappone offre strutture equilibrate e beneficia delle riforme della governance.

Oltre alla tecnologia e all’intelligenza artificiale, quali comparti offrono opportunità?

Le aziende biotech e di tecnologia medica tornano sul mercato con fattori concreti che possono sostenerne la crescita e, spesso, condizioni di emissione interessanti. Guardiamo anche a produzione di energia, reti elettriche e stoccaggio: ambiti in cui il fabbisogno di capitale è reale, ma le valutazioni sono meno elevate. Vediamo inoltre opportunità nell’industria in Giappone e in Europa, oltre che nel settore minerario.

Quale ruolo possono avere in portafoglio? Come investirvi e quali rischi monitorare?

Offrono un profilo asimmetrico: permettono di partecipare al potenziale rialzo delle azioni, con una componente obbligazionaria che può attenuare le perdite. Durante la correzione di questa primavera, l’indice globale ha registrato circa il 39% della discesa delle azioni sottostanti, per poi cogliere il 61% del rimbalzo. In un portafoglio bilanciato possono sostituire in parte sia le azioni sia le obbligazioni. Serve però un approccio attivo: gli indici assumono caratteristiche sempre più azionarie, perciò l’equilibrio tra partecipazione ai rialzi e contenimento dei ribassi va costruito titolo per titolo. Da monitorare sono la qualità creditizia, soprattutto nelle emissioni a cedola zero, i tassi, le valutazioni e la concentrazione.

Emissioni ritiene particolarmente interessanti?

Nebius 0,5% 2030: un operatore europeo specializzato nelle infrastrutture per l’AI. Il titolo, emesso quest’estate, prevede un rimborso al 110% del valore nominale alla scadenza. Poi Legrand 1,5% 2033: un’azienda industriale europea di qualità, che grazie all’attività nei data center ha appena rivisto al rialzo gli obiettivi per il 2030. Infine, la convertibile su Kering 1,5% 2030, emessa da Artémis, la holding della famiglia Pinault: un’opportunità per esporsi alla ripresa di Gucci.

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