In Abi prende piede l’ipotesi di sospensione dei termini del contratto dei bancari che scade a fine mese. Se gli incontri della Cabina di regia sul digitale tra il Comitato affari sindacali e del lavoro, guidato dalla Presidente Ilaria Dalla Riva, e i sindacati (Fabi, First, Fisac, Uilca e Unisin) non fanno grandi passi avanti, nella discussione di ieri è emerso un dettaglio “tecnico” di non poco conto, che potrebbe essere formalizzato nei prossimi giorni. E cioè un accordo di sospensione convenzionale dei termini che non sia quindi né una proroga vera e propria, né un’ultrattività che non converrebbe né ai lavoratori e alle lavoratrici, né alle banche. Questa soluzione consentirebbe al sindacato di poter chiedere gli arretrati una volta arrivati al rinnovo del contratto, come è avvenuto in occasione dell’ultimo rinnovo record con l’aumento medio di 435 euro, che ha recuperato anche gran parte degli arretrati.
In questo contesto, per il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, «la gestione del Casl deve essere improntata alla massima professionalità e chiarezza. Prendere tempo senza saper come prendere tempo non solo può far nascere reazioni legittime da parte del sindacato unitario, ma contemporaneamente non rispetta lavoratrici e lavoratori e gli stessi gruppi bancari». Sullo sfondo ci sono le trattative della cabina di regia, ma anche, in prospettiva, il rinnovo degli organismi dell’Associazione bancaria italiana che avverrà in luglio. La segretaria generale della Fisac Cgil, Susy Esposito, ritiene centrale il ruolo della Cabina di regia sul digitale e si dice «fermamente convinta che i cambiamenti in atto nel settore vadano governati. In particolare l’impatto che la trasformazione digitale sta producendo su occupazione, organizzazione del lavoro, ruoli e percorsi professionali. Per questo serve anche aggiornare le declaratorie e i profili professionali». L’altro obiettivo, aggiunge Esposito, «è una novità assoluta per il settore e cioè l’indagine di clima, che dovrà misurare il benessere dei bancari, tra vecchi e nuovi carichi di lavoro». È così che si attuerà quella «contrattazione d’anticipo prevista dal contratto nazionale». A questo proposito, proprio alla vigilia di questo rinnovo del contratto, i sindacati stanno accelerando sulle tempistiche, tant’è che questa volta, forse per la prima volta, sono avanti come non mai nella stesura della piattaforma rivendicativa.
Adesso, però, da far progredire c’è innanzitutto la trattativa sulla cabina di regia. Lo dice anche Sileoni che, nei prossimi tre incontri, si aspetta «un sì o un no, in modo tale che tutti siano informati sullo stato delle trattative sull’indagine di clima, sulle previsioni contrattuali della cabina di regia, quindi le ricadute del digitale sul lavoro. Nel frattempo stiamo per concludere l’iter che riguarda la stesura della nuova piattaforma per il rinnovo del contratto che sarà presentata alle assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici per l’approvazione. Da parte del sindacato unitario c’è la massima chiarezza su tempi, modalità e scadenze, da parte del Casl di Abi non possiamo dire altrettanto».












