Dopo la presentazione della piattaforma sindacale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del terziario, i sindacati di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno chiesto un incontro unitario a tutte le associazioni datoriali, da Federdistribuzione a Confcommercio, alle Coop a Confesercenti. Le date proposte nella lettera inviata sono il 10 e l’11 novembre: l’avvio rapido della trattativa per le tre sigle consentirebbe di arrivare alla chiusura del negoziato entro la scadenza del contratto, all’inizio del 2027. Tra le richieste della piattaforma presentata a fine settembre, c’è l’aumento medio a regime di 220 euro.
L’obiettivo più ambizioso del sindacato, però, non è la tempistica, ma riunire attorno allo stesso tavolo tutte le associazioni datoriali che hanno anime diverse: dal piccolo dettagliante alla multinazionale della distribuzione moderna e organizzata alla cooperativa. La diversità delle realtà rappresentate rende diverse anche le loro esigenze contrattuali ed è proprio questo che ha sempre portato a trattative su tavoli diversi. Data l’ampia diffusione del contratto del terziario, il più importante del privato con quasi 3 milioni di lavoratori e lavoratrici, i sindacati ritengono che sia arrivato il momento di dare risposte garantendo una maggiore omogeneità nelle condizioni di lavoro, nei compensi e nelle tutele di tutti.











