Storie Web giovedì, Marzo 19

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, al suo arrivo al Consiglio europeo a Bruxelles ha indicato come prioritaria la necessità di rafforzare l’economia europea in un contesto globale sempre più complesso

In corso Consiglio europeo, primo tema Ucraina con Zelensky collegato

E’ in corso il Consiglio europeo a Bruxelles. Dopo il consueto scambio di vedute con la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, il primo punto all’ordine del giorno è la guerra in Ucraina. Ai lavori interviene il presidente Volodymyr Zelensky in video collegamento.

Da risolvere la questione del prestito da 90 miliardi a Kiev, bloccato dall’Ungheria, secondo cui l’Ucraina sta volontariamente ostacolando l’afflusso di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba. “Vogliamo ricevere il petrolio che l’Ucraina sta bloccando. Non supporteremo nessuna decisione in favore dell’Ucraina finché l’Ungheria non riceverà il petrolio che le appartiene”, ha ribadito questa mattina il primo ministro ungherese Viktor Orban arrivando al Consiglio europeo.

Per lo sblocco del prestito “non sono molto ottimista” ma “so che il presidente Costa sta lavorando molto per trovare una soluzione, ci sono delle alternative ma serve la copertura politica”, ha sottolineato arrivando al summit Kaja Kallas, Alta rappresentante Ue per la politica estera. “I ministri degli Esteri hanno fatto pressione sull’Ungheria e proposto soluzioni in uno spirito costruttivo ma in tempo di elezioni le persone non sono razionali…”, ha concluso, riferendosi al voto politico del 12 aprile in Ungheria.

Durante il pranzo di lavoro si parlerà della crisi in Medio Oriente, presente il segretario generale dell’Onu Antonio Guterres. Il confronto proseguirà poi sul tema della competitività mentre a cena i leader si confronteranno sull’MFF, il bilancio europeo.

Ucraina, Michal: bandire per sempre da Ue combattenti russi

L’Estonia vuole che i soldati russi “siano banditi dall’Europa per sempre, il che significa che dovremmo cambiare le regole sui visti, le regole Schengen, in modo da non avere combattenti russi e chiunque abbia assistito la Russia nell’occupare o combattere contro l’Ucraina in Europa”. Lo afferma il premier estone Kristen Michal entrando al Consiglio europeo, sottolineando che al momento Mosca “ha più uomini sotto le armi rispetto all’inizio della guerra, e tutti in Europa possono immaginare cosa succederebbe, ad esempio, se la guerra si fermasse ora: significherebbe che quei combattenti, persone con precedenti penali e esperienza nell’uccidere, si ritroverebbero per le strade o in vacanza in Europa, e noi non lo vogliamo”.

Energia, Tajani: Ue decida, è emergenza

Secondo il ministro, occorre “intervenire sul prezzo del gas, perché anche stamani ad Amsterdam siamo saliti a livelli” molto alti e “questo non va bene. Dobbiamo cercare di trovare un tetto dall’Europa”. Durante il prevertice del Ppe, ha proseguito, “abbiamo parlato a lungo della questione Ets. Ho ribadito qual è la posizione italiana, anche di fronte alle forti richeste che vengono dal mondo produttivo, di intervenire in tempi rapidi, anche durante il Consiglio Europeo di oggi”. Sull’Ets, ha ricordato, c’è “una posizione condivisa da molti Paesi”, tra i quali “la Polonia, che hanno fatto un intervento chiaro. Noi chiediamo un intervento di sospensione, almeno per gli aspetti che riguardano l’energia elettrica”. Inoltre, c’è “una richiesta pressante anche dal mondo agricolo, per i fertilizzanti”. Per il ministro, “il blocco dei fertilizzanti rischia di provocare enormi danni al mondo agricolo”, oltre a “possibili carestie nei Paesi più poveri. Credo sia giusto intervenire”, ha concluso,.

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