
Dalla nascita del condominio e del supercondominio, dalle regole per deliberare i lavori straordinari alla corretta ripartizione delle spese, l’instant Condominio Facile 2026 del Sole 24 ore, in edicola con il quotidiano ad un simbolico euro in più l’11 dicembre, è strumento che resta prezioso, da conservare, insieme alle precedenti edizioni, per rendersi conto degli interventi del legislatore, del loro impatto e dei campi che necessitano ancora di regole.
Al di là dei temi ricorrenti: abuso dell’utilizzo del bene comune, rumori, odori molesti, infiltrazioni, altre tematiche si affacciano all’orizzonte come l’uso dell’intelligenza artificiale, di aiuto all’amministratore nella gestione, ma da utilizzare con estrema cautela nel rispetto dei dati trattati e delle normative privacy.
Il 2026 non sarà ad ogni modo in condominio un anno qualunque. I temi dell’efficientamento energetico resteranno in primo piano consci che senza aiuti economici sarà difficile deliberare lavori. Un italiano su quattro non ristrutturerebbe casa in assenza di bonus conferma uno studio realizzato da Nomisma e commissionato da Angaisa, l’associazione nazionale di categoria dei distributori specializzati che operano nel settore idrotermosanitario. Dati che raccontano in modo molto chiaro come gli incentivi siano fondamentali dopo la fine della stagione degli sconti fiscali più generosi (a fine dicembre sarà per sempre cancellato il superbonus, non riconfermato in nessun caso con la nuova legge di Bilancio).
Nell’anno che verrà capiremo come sarà recepita nel nostro paese la tanto discussa direttiva Case Green, che impone al la presentazione di un piano definitivo in tema di adeguamento energetico entro la fine del 2026. Al momento il piano non risulta inviato a Bruxelles. In aggiunta, entro il 29 maggio 2026 bisognerà completare il recepimento della direttiva. Un recepimento, per ora, non programmato all’interno della legge europea di quest’anno.
L’anno prossimo poi potrebbe essere quello del rispetto della previsione di estensione delle competenze del Giudice di pace dopo i numerosi slittamenti. È prevista al 31 ottobre 2026 l’entrata in vigore della norma che assegna in via esclusiva agli stessi della materia condominiale, oltre che della competenza a conoscere e a giudicare sulle controversie relative ai beni mobili fino a trentamila euro di valore e sulle richieste di risarcimento danni da sinistro stradale fino alla soglia di cinquantamila euro.










