Storie Web martedì, Gennaio 6
Con Parigi più forte, le FS tornano alla carica sul Frecciarossa nella Manica

L’alleanza di fine anno tra le Ferrovie dello Stato e Certares proietta il 2026 di Trenitalia verso la Francia. Ma dietro l’accordo tra l’azienda di stato e il fondo d’investimento americano, che vede come fulcro Parigi, c’è una strategia che guarda anche dall’altra parte del Canale della Manica: portare il Frecciarossa sotto al tunnel più trafficato (e ricco) d’Europa tra Londra e Parigi. Quello è da tempo il progetto di Stefano Donnarumma, il numero uno di FS. Bloccati sul lato inglese, a favore dei connazionali di Virgin Trains, ora gli italiani potrebbero lo stesso entrare nella ambita tratta.

La tratta Londra-Parigi

Trenitalia è entrata in forza nel Regno Unito nel lontano 2019 quando vinse, proprio contro il miliardario inglese Richard Branson e la sua Virgin Trains, la gara per la tratta Londra-Manchester-Glasgow: debuttò alla fine di quell’anno con i treni Avanti West Coast. La tratta aveva un doppio valore strategico: oltre all’ingresso nel paese, la mossa significava anche mettere un piede nella futura Alta Velocità ferroviaria tra Londra e il nord del paese, con il progetto statale di HS2 di cui Avanti era lo “shadow operator” in attesa della costruzione dei binari, che saranno pronti attorno al 2030.

La rinazionalizzazione

L’anno scorso, il nuovo governo ha fatto cadere una mannaia su tutte le 26 compagnie che gestiscono le ferrovie, completamente privatizzate nel Regno Unito: ha rinazionalizzato le strade ferrate, buttando fuori (man mano che scadranno le varie concessioni) tutte le società che operano nel paese. Come contromossa, Trenitalia UK ha tentato di entrare nella TAV Londra-Parigi, l’unica tratta veloce attualmente esistente nel paese: la compagnia Eurostar, monopolista della tratta da 25 anni, deve aprire i suoi depositi dei treni alla concorrenza. L’autorità britannica dei trasporti ha però concesso lo spazio, indispensabile per operare sulla tratta, alla rinata Virgin Trains, preferendola a Trenitalia UK.

L’occasione di Parigi

L’esclusione dai depositi ferroviari inglesi sembrava, nell’immediato, aver tagliato fuori le FS dalla tratta che dopo il Covid ha registrato un incremento di passeggeri e oggi i treni Eurostar viaggiano sempre pieni. Ma ecco che arriva in soccorso la Francia: la tratta ha due capolinea e se Londra è stata esclusa, nulla vieta che Trenitalia possa far viaggiare i suoi Frecciarossa avendo come base Parigi dove peraltro Trenitalia gode già di spazi alla Gare du Lyon e opera la tratta Milano-Parigi.

L’accordo con l’investitore americano, specializzato in infrastrutture, potrà fornire i capitali necessari per portare finalmente il Frecciarossa sotto la Manica e dal 2029 fare concorrenza alla decennale Eurostar (che ha promesso novi treni a due piani sulla tratta) e alla nuova entrante Virgin Trains.

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