
Rendere più efficienti e trasparenti le attività della pubblica amministrazione, migliorando i servizi offerti a cittadini e imprese. È con questo obiettivo che il Comune di Genova ha avviato un lavoro di digitalizzazione e modernizzazione dei propri processi, con l’obiettivo di superare le inefficienze legate a procedure ancora analogiche o a flussi digitali non strutturati. Per raggiungere questo target, i cui primi risultati concreti dovrebbero essere in esercizio entro l’estate 2026, l’ente si è affidato alla piattaforma Appian process automation, struttura nata nel 1999 in Usa, a Washington, sviluppatasi, poi, nel corso del tempo – nonché potenziata, oggi, con l’intelligenza artificiale – e approdata in Italia ormai da una quindicina d’anni.
Il percorso, già avviato, prevede, da un lato, di efficientare i processi interni, in un’ottica trasversale tra le diverse direzioni dell’amministrazione comunale, riducendo i tempi di esecuzione e liberando risorse per attività a maggior valore; dall’altro, di modernizzare e razionalizzare le applicazioni obsolete e dal costo eccessivo, integrandole in un sistema unico, e moderno, di back office, che consenta di erogare servizi al cittadino più velocemente.
Ridisegnare i processi e renderli più efficienti
«Riteniamo – afferma Pasquale Criscuolo, direttore e segretario generale del Comune di Genova – che la tecnologia messa a disposizione da Appian possa far conseguire ulteriore efficienza all’ente e consenta di agevolare sia la trasformazione dei processi non ancora digitali, sia la rivisitazione di quelli diventati obsoleti e la cui modernizzazione richiede strumenti più adeguati. Le direzioni, oggi, gestiscono ancora in autonomia i loro processi e questo non consente una visione unificata di tutte le attività, richiedendo attività di comunicazione ad hoc, continue, tra le varie direzioni. Attività che adesso potranno essere eliminate».
Il processo di ammodernamento e razionalizzazione è partito nel 2025, con la giunta comunale retta da Marco Bucci, e ora prosegue, nonostante il differente colore politico, con l’amministrazione guidata dalla sindaca Silvia Salis. Il Comune di Genova, spiega Gianluca Sugoni, senior account executive public sector di Appian Italia, «ha identificato tre macroaree fondamentali, da cui partire: quella dell’organizzazione, quella dei servizi scolastici e quella dell’ambiente. L’obiettivo è di ridisegnare, in maniera completamente digitale, i processi efficientandoli ed eliminando quei colli di bottiglia che esistevano all’interno dei processi cartacei e che non sono stati eliminati con la prima digitalizzazione dell’ente, che si era limitata a trasferire quelle procedure sul supporto informatico».
Focus sui servizi ai cittadini
Attraverso la piattaforma Appian, prosegue Sugoni, «si avranno processi controllati, digitalizzati, più efficienti; questo significa migliorare il servizio al cittadino, che avrà, quindi, risposte più veloci da parte del Comune. Per quando riguarda l’organizzazione, peraltro, c’era un problema evidente: i servizi, come venivano visti dai cittadini, non coincidevano con l’organizzazione interna dell’ente che doveva, poi, occuparsi della gestione di quegli stessi servizi. Grazie alla capacità della piattaforma Appian di mettere in correlazione i dati, si è riusciti a fare un match tra ciò che vede il cittadino e quel che vede l’organizzazione, in modo tale che adesso esiste un’unica visione, univoca, che identifica il servizio al cittadino e la direzione che se ne deve occupare».












