Il cinema italiano arriva alla vigilia dell’83esima Mostra di Venezia (dal 2 al 12 settembre) con una sorpresa, suffragata dai numeri: il pubblico c’è. E quando trova un film capace di trasformarsi in evento, compra il biglietto. E almeno nel 2026 lo sta facendo molto più spesso.
Sorpresa al botteghino
Al 23 agosto il box office italiano ha raggiunto 422,9 milioni, con un balzo del 46% sia sul 2025 sia sul 2024. Le presenze sono salite a 55,3 milioni: il 36% in più rispetto a un anno fa. A crescere sono stati anche gli incassi dei film italiani, trainati da Buen Camino di Zalone: 94,5 milioni al box office (+14%), con 900mila spettatori in più fra un anno e l’altro, saliti a quota 12,9 milioni.
Ma è soprattutto l’estate a consegnare la vera sorpresa: tra l’1 giugno e il 23 agosto gli incassi sono saliti a 149,5 milioni: + 92% rispetto al 2025 e +49% sul 2024. Numeri che sembrano allontanare quindi, almeno per ora, la profezia di una sala condannata dall’avanzata dello streaming. Ma non autorizzano trionfalismi. Perché la ripresa è forte e insieme sbilanciata: vive di grandi titoli, di picchi, di appuntamenti riconoscibili. Il cinema non è morto. ma è diventato molto più selettivo.
Lo dimostra la classifica degli incassi. “Odissea” la guida nel 2026 con 52,1 milioni, davanti a “Buen Camino” che, comunque, nel ciclo del Biglietto d’Oro (dall’1 novembre al 31 ottobre) primeggia a 76,6 milioni e nel solo 2026 ha superato quota 40 milioni. Poi “Spiderman” a 34,9 milioni, “Il Diavolo veste Prada 2” a 32,2 e Michael a 25,8 milioni. La fotografia è quindi più quella di un mercato nel quale il film-evento continua a spostare masse di spettatori, mentre la fascia media fatica a reggere il passo. Nel primo trimestre sono bastati sette film per produrre metà degli incassi.
Italia ferma al 3%
In questo quadro è proprio l’estate da record a mettere a nudo quella che forse è la contraddizione più vistosa del prodotto italiano. Tra l’1 giugno e il 23 agosto, mentre il mercato saliva a 149,5 milioni di incassi e 19,2 milioni di presenze, i film italiani hanno raccolto appena 4,5 milioni: il 3% del totale, contro il 7% del 2025 e il 7,5% del 2024. Il titolo nazionale più visto del periodo, “Le Città di Pianura”, si è fermato a 478mila euro.
