Storie Web lunedì, Gennaio 5
Chip, Trump blocca l’accordo con HieFo: «Minaccia alla sicurezza»

Donald Trump ha ordinato lo smantellamento di un’operazione da 2,92 milioni di dollari nel settore dei semiconduttori, bloccando l’acquisizione di asset tecnologici della statunitense Emcore Corp. da parte della società HieFo Corp. L’accordo, per il presidente Usa, rappresenterebbe una minaccia per la sicurezza nazionale, in quanto HieFo sarebbe controllata da un cittadino della Repubblica Popolare Cinese.

L’operazione, annunciata nel maggio 2024 e completata senza particolari polemiche durante l’amministrazione Biden, riguardava la vendita delle attività di Emcore legate ai chip digitali e alla produzione di wafer in fosfuro di indio. Si tratta di una tecnologia avanzata e altamente strategica, utilizzata in ambiti che vanno dalle telecomunicazioni ad alta velocità ai sistemi radar, dai sensori ottici per applicazioni militari fino a componenti critici per l’intelligenza artificiale e l’aerospazio. Il prezzo, relativamente contenuto, includeva anche l’assorbimento di circa un milione di dollari di passività.

Nel provvedimento firmato da Trump si fa riferimento a «prove credibili» secondo cui l’attuale proprietario degli asset sarebbe un cittadino cinese e che, di conseguenza, la transazione potrebbe consentire un accesso non autorizzato a proprietà intellettuale sensibile, know-how proprietario ed expertise tecnologica sviluppata negli Stati Uniti. L’ordine esecutivo vieta formalmente la transazione e impone a HieFo di dismettere tutte le attività e i diritti acquisiti entro 180 giorni, salvo un’eventuale proroga concessa dalle autorità federali.

Un ruolo decisivo è stato svolto dal Committee on Foreign Investment in the United States, l’organismo intergovernativo incaricato di valutare l’impatto sulla sicurezza nazionale degli investimenti esteri in aziende statunitensi. Secondo il Dipartimento del Tesoro, il Comitato ha individuato un rischio concreto non solo di trasferimento tecnologico verso la Cina, ma anche di possibile deviazione della produzione di chip in fosfuro di indio lontano dagli Stati Uniti, con conseguenze dirette sulle catene di approvvigionamento considerate critiche per la difesa e l’industria high-tech.

HieFo è stata fondata da Genzao Zhang, ex vicepresidente dell’ingegneria di Emcore, e da Harry Moore, ex dirigente commerciale della stessa azienda. Al momento della chiusura dell’accordo, Zhang – divenuto amministratore delegato di HieFo – aveva dichiarato che lo sviluppo delle tecnologie acquisite sarebbe stato guidato dallo stesso team di ingegneri con sede ad Alhambra, in California, promettendo un’accelerazione su soluzioni «innovative e dirompenti», comprese applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Dopo l’ordine della Casa Bianca, né HieFo né Emcore hanno rilasciato commenti ufficiali.

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