Un uomo ha aggredito la deputata democratica del Minnesota, Ilhan Omar, durante un’assemblea cittadina a Minneapolis, tentando di spruzzarle addosso una sostanza sconosciuta, prima di essere bloccato dagli agenti. «Dobbiamo abolire l’Ice per sempre. E la segretaria (del dipartimento della Sicurezza Interna, ndr) Kristi Noem deve dimettersi o affrontare l’impeachment», stava dicendo Omar poco prima della tentata aggressione.
Giallo sull’arma dell’aggressione
L’uomo è stato arrestato e portato in carcere con l’accusa di aggressione. Stando a quanto riferito dalla polizia, l’uomo, identificato in Anthony Kazmierczak, 55 anni, ha usato una siringa per spruzzare «un liquido sconosciuto» contro la deputata democratica. L’ufficio della deputata ha fatto sapere che «sta bene» e che, una volta bloccato l’uomo, ha «continuato con il suo intervento perché non lascia vincere i bulli». Omar è da tempo obiettivo di attacchi da parte del presidente Donald Trump. Ancora ieri, durante un comizio in Iowa, Trump ha affermato che gli immigrati devono «dimostrare di poter amare il nostro Paese, devono esserne orgogliosi, non come Ilhan Omar».
Chi è Ilhan Omar
Ilhan Omar, figura di spicco della sinistra americana di origine somala, è da tempo un bersaglio primario della destra americana, e in particolare di Trump. Il presidente l’ha menzionata di nuovo martedì in un discorso in Iowa. «Viene da un Paese che è un disastro, non è nemmeno un Paese, francamente», ha detto il tycoon, che da mesi intensifica i suoi attacchi contro la Somalia.
Nel 2019, Omar è diventata la prima somalo-americana, la prima afroamericana e una delle prime due donne musulmane americane a far parte del Congresso degli Stati Uniti. Omar aveva 8 anni quando la sua famiglia fuggì dalla Somalia a causa della guerra civile. Visse in un campo profughi in Kenya per quattro anni prima di emigrare negli Stati Uniti.
Quando Omar ottenne la cittadinanza americana nel 2000, ha detto, guardava il suo passaporto statunitense con orgoglio. Ma da quando il presidente Trump è stato per la prima volta nel 2016, ha affermato, lo considera un «documento di sicurezza». «Porto il mio passaporto con me da quando è diventato presidente», ha dichiarato in un’intervista Omar, rifugiata di origine somala emigrata negli Stati Uniti all’età di 12 anni.












