Storie Web giovedì, Ottobre 15

Un manifesto programmatico sulle priorità del gruppo (e del Paese) e, insieme, un segnale chiaro inviato ai mercati internazionali. Cassa Depositi e Prestiti ha scelto l’aula magna della Sda Bocconi School of Management, nel cuore del capoluogo lombardo, per celebrare il primo Investor Day della sua storia. Un debutto d’eccezione che ha visto i vertici di Cassa, il presidente Giovanni Gorno Tempini e l’ad Dario Scannapieco, chiamare a raccolta oltre 150 tra investitori istituzionali, gestori e rappresentanti della comunità finanziaria globale, dai colossi Usa come BlackRock, Goldman Sachs e Bank of America, ai grandi player del risparmio gestito come Fidelity, Pimco, Amundi ed Eurizon.

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Un parterre de roi per fare il punto sullo stato dell’arte dell’economia italiana e per aprire le porte delle sue partecipate strategiche: così, attorno allo stesso tavolo, si sono mossi i vertici e i chief financial officer di tanti campioni nazionali da Eni a Poste Italiane, da Snam a Terna, passando per Italgas, Nexi, Fincantieri, Ansaldo Energia e Autostrade per l’Italia.

Gorno Tempini: dobbiamo agire come ponte tra priorità pubbliche e investimenti privati

A dare il la ai lavori, dopo i saluti del rettore della Bocconi, Francesco Billari, sono stati il presidente di Cdp, Giovanni Gorno Tempini, e l’ad, Dario Scannapieco, che hanno ribadito il ruolo strategico di Cassa a supporto dello sviluppo del Paese. Gorno Tempini ha spiegato, in particolare, come il primo Investor Day rifletta l’impegno dell’istituto per un dialogo aperto sulle sfide che stanno trasformando l’economia globale e ha quindi ricordato come il gruppo possa e debba agire «come ponte tra le priorità pubbliche e gli investimenti privati», valorizzando «una presenza capillare nei settori strategici» che costituisce la vera ossatura infrastrutturale e industriale del Paese.

Gorno Tempini (Cdp): “Italia ‘place to be’ dove investire”

Scannapieco: oltre 550 investitori istituzionali partecipano alle nostre emissioni

Un posizionamento che, sul fronte della finanza di mercato, ha visto la Cassa accelerare in maniera netta negli ultimi anni. Dal 2023, ha evidenziato poi l’ad Dario Scannapieco, «il gruppo ha emesso quattro yankee bond, irrobustendo ulteriormente la propria presenza sui mercati internazionali dove oggi si contano oltre 550 investitori istituzionali che partecipano alle nostre emissioni». Il numero uno ha quindi rammentato il ruolo pioneristico di Cdp sulla finanza sostenibile e digitale — dal primo social bond italiano al primo green bond europeo lanciato su tecnologia blockchain — per poi ribadire il senso dell’operazione milanese: creare, per la prima volta, un’unica piattaforma in cui la comunità finanziaria possa interagire direttamente con Cdp e con le aziende in cui il gruppo investe, con l’obiettivo di generare un impatto duraturo e di lungo periodo per il Paese.

Cdp, Scannapieco “Abbiamo 550 investitori, sempre più internazionali”

I focus: dalla transizione green alle reti strategiche

La giornata si è articolata in un fittissimo programma di sessioni di approfondimento e incontri operativi dedicati ai dossier più caldi per la competitività nazionale. I lavori hanno preso il via analizzando l’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di business e sulla produttività, con i contributi di Poste Italiane, Accenture e del cfo di Cassa, Fabio Massoli. Ampio spazio è stato poi dedicato al tema cruciale di come finanziare la transizione energetica, in un dibattito coordinato da Gianfranco Di Vaio, head of Investor, Co-Investor & Rating Agencies Relations di Cdp, che ha visto protagonisti i responsabili finanziari e strategici di Eni e Snam, affiancati dagli analisti di Goldman Sachs ed Eurizon.

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