Dopo il ruolo da vicepresidente, Elena Chiorino lascia anche il posto da assessora del Piemonte (con varie competenze, dal Lavoro all’Istruzione) per il caso Delmastro. “Ho comunicato al presidente la decisione di rassegnare le mie dimissioni irrevocabili – spiega – è una scelta che assumo per senso di responsabilità e per il bene della Regione Piemonte, della maggioranza di centrodestra e del mio partito, Fratelli d’Italia”.
“Sono una persona perbene – aggiunge – e non posso accettare che vengano strumentalizzate le evoluzioni di un’indagine che riguarda terze persone, e non la sottoscritta”.
Sono stata «colpita senza scrupolo»
“Non posso accettare – rimarca l’esponente di Fratelli d’Italia – che senza alcuno scrupolo si tenti di colpire la mia persona, mettendo in discussione l’azione amministrativa portata avanti in questi anni e coinvolgendo in modo irresponsabile anche persone estranee”.
“L’ultimo presunto scoop – aggiunge – consisterebbe nel fatto che forse potrebbe essere nominata una persona di mia conoscenza in un ente legato agli Special Olimpics, con emolumenti zero e in assenza di altre candidature nei termini previsti dalla legge”.
Il caso Delmastro e il coinvolgimento di Chiorino
Le pressioni per un doppio passo indietro sono arrivate dalle opposizioni e anche dalla stessa maggioranza. Chiorino, infatti, è coinvolta nella vicenda del ristorante “Bisteccherie d’Italia” insieme all’ormai ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. Dalle indagini della Procura di Roma sarebbe emerso che Mario Caroccia e la figlia Miriam hanno trasferito e reinvestito nella società “Le 5 Forchette” proventi delle attività illecite del clan mafioso dei Senese. Nella società, insieme a Miriam Caroccia, erano presenti fino a poche settimane fa Delmastro, Chiorino e altri esponenti piemontesi di Fratelli d’Italia.







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