Storie Web martedì, Giugno 2

Dalle intenzioni ai fatti. Dopo aver aperto nelle scorse settimane alla possibilità di utilizzare i fondi della politica di coesione per contrastare il caro-energia, Raffaele Fitto passa alla fase operativa. Il vicepresidente esecutivo con delega alla Coesione e alle Riforme ha annunciato l’invio di una lettera ai presidenti delle Regioni europee responsabili della gestione dei programmi di coesione per comunicare formalmente la possibilità di destinare le risorse non ancora impegnate a nuove misure di sostegno energetico.

La comunicazione rappresenta il primo passo concreto dell’iniziativa promossa da Bruxelles per offrire maggiore flessibilità agli Stati membri senza modificare le regole del Patto di stabilità. «Come annunciato, oggi ho inviato una lettera ai Presidenti delle Regioni europee responsabili della gestione dei programmi di coesione per comunicare loro la possibilità di destinare le risorse non ancora impegnate a misure contro il caro-energia», ha scritto Fitto sui social.

Nessun definanziamento e nessun obbligo

Nessun definanziamento dei programmi esistenti e nessun obbligo per le amministrazioni territoriali. Il principio della volontarietà resta infatti centrale nell’impostazione della Commissione. «Non si sottraggono risorse, si ampliano le opzioni», ha precisato il vicepresidente dell’esecutivo europeo, sottolineando che il valore complessivo dei programmi di coesione non subirà modifiche e che le risorse continueranno a restare nella disponibilità delle autorità che già gestiscono i fondi.

Le novità

Le novità riguardano soprattutto l’estensione delle tipologie di intervento ammissibili nell’ambito della priorità energetica già individuata da Bruxelles. Tra le misure indicate figurano il sostegno a famiglie e imprese per ridurre l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia, interventi per il contenimento dei consumi, il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici – dalle scuole ai musei fino agli impianti sportivi – l’accelerazione della diffusione delle energie pulite e gli investimenti nelle infrastrutture energetiche.

Il tema dei fertilizzanti

Accanto al capitolo energia, Fitto amplia inoltre il raggio d’azione dei fondi di coesione per affrontare la crescente crisi dei fertilizzanti, tema diventato strategico per il settore agricolo europeo. Le nuove possibilità di investimento comprendono impianti per la gestione delle acque reflue, la raccolta differenziata e il trattamento dei rifiuti organici urbani, oltre allo sviluppo di alternative ai fertilizzanti convenzionali attraverso il recupero di fosforo e azoto, la valorizzazione dei fanghi di depurazione e la produzione di biogas.

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