Storie Web sabato, Gennaio 17
Capodanno da tutto esaurito e si partirà anche dopo

Saranno settimane di alta stagione da tutto esaurito ma si partirà verso mete lontane anche dopo, in bassa stagione, approfittando dei prezzi più bassi. Un trend che continuerà anche con il nuovo anno. Tempo di bilanci per agenzie di viaggio e tour operator che tra Natale e l’Epifania, prevedono un aumento medio dei ricavi del 10% e del 7% per i viaggiatori rispetto lo stesso periodo del 2024. Per queste festività emerge il fenomeno dell’onda lunga delle partenze nei primi giorni del 2026: le mete sono quelle degli oceani lontani e dei mari caldi come Thailandia, Maldive, Africa orientale ma anche le Americhe ed ever green come il Mar Rosso, l’Oman, cresce l’interesse per i tour in Turchia e per l’Arabia Saudita. Riscuote molti consensi anche il Marocco. Per quanto riguarda l’Europa in tanti hanno scelto Finlandia e Norvegia alla ricerca di neve e freddo mentre le crociere sono un break accessibile anche al pubblico più giovane, i millenials. È quanto rivela l’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi, l’Associazione che rappresenta il sistema dei tour operator, analizza e interpreta i comportamenti degli italiani nei confronti delle vacanze e dei viaggi durante i periodi di Natale, Capodanno ed Epifania. «I dati dell’Osservatorio Astoi confermano che anche il viaggio invernale è entrato in una fase di maturità – commenta Pier Ezhaya, presidente di Astoi Confindustria Viaggi -. Non più una scelta impulsiva, ma un progetto consapevole, analizzato e definito. Nel pubblico si rafforza la voglia di viaggi esperienziali, che uniscano scoperta, relazione con i territori e partecipazione attiva. Aumentano i viaggi legati alle passioni e la richiesta di viaggi di gruppo, che offrono contenuto e condivisione. Il “cosa” e il “come” diventano quasi importanti quanto il “dove”, chiari indirizzi che i tour operator sono pronti a interpretare».

Si allunga il periodo delle partenze invernali con una finestra che arriva al 10 gennaio in cui si evidenzia un +10%. Vacanze sempre più prenotate in grande anticipo con oltre il 70% delle prenotazioni fatto con 60–90 giorni di anticipo, mentre il last minute resta marginale e concentrato su poche destinazioni. Una carta giocata per approfittare della convenienza dell’advance booking, un po’ per non farsi sfuggire i prezzi della bassa stagione. Si sceglie con consapevolezza anche il pacchetto di servizi accessori come le assicurazioni mediche e per l’annullamento del viaggio.

La durata media di queste vacanze invernali è tra i 8 e i 9 giorni che calano a 3-5 giorni quando la meta è nella penisola. Si arriva a 5–8 giorni sul medio raggio e fino a 10–11 giorni sul lungo. Sul fronte dei prezzi si registra una sostanziale stabilità, con aumenti contenuti tra il 3% e il 5%, più marcati sul lungo raggio, mentre corto e medio raggio rimangono complessivamente in linea con lo scorso anno. Il costo medio si colloca tra 2.500 e 3.000 euro a persona, con un range che va dai 600-800 euro per il corto raggio ai 1.400-1.600 euro per il medio raggio, fino a 3.300-3.800 euro e oltre per il lungo raggio, dove incidono in modo rilevante circuiti e viaggi tailor made ad alta componente esperienziale.

Guardando in avanti, sempre secondo i dati Astoi, si prevede una crescita del 15% dei passeggeri e dei ricavi. Performance trainate in particolare dal lungo raggio, che si conferma il principale motore della stagione, e da una distribuzione più equilibrata delle partenze nel corso dei mesi invernali, con gennaio e febbraio che rafforzano il proprio peso rispetto al passato. L’inverno replica quindi i meccanismi dell’estate, diviene una stagione di viaggio strutturata, non più limitata ai picchi festivi. Il 2026 si prospetta una buona annata sebbene le stime di alcuni tour operator indicano un incremento medio compreso tra l’8% e il 10% mentre altri prevedono performance anche migliori. La domanda continuerà a concentrarsi sui viaggi esperienziali, spesso in piccoli gruppi o costruiti su misura. «Dopo un triennio di dati positivi, il 2026 sarà un anno di continuità, con una crescita solida e strutturale – conclude Ezhaya -. Il viaggiatore pianifica prima, si informa di più, valuta con attenzione il rapporto qualità-prezzo e affida con maggiore fiducia l’organizzazione del viaggio a professionisti che garantiscano affidabilità, competenza e personalizzazione. Tecnologia e intelligenza artificiale rappresentano strumenti sempre più importanti per migliorare efficienza, personalizzazione e servizio, senza sostituire il fattore umano».

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