
Nonostante i venti di crisi, si annunciano vacanze di abbondanza per gli italiani nei giorni tra Natale e Capodanno. Secondo le stime di Confcommercio sono previsti infatti 6 milioni di viaggiatori già partiti o in partenza per festeggiare il Capodanno. L’80% resterà in Italia e il 20% di questi nella propria regione. Invece, 1,3 milioni italiani, cioè un viaggiatore su cinque, ha scelto una destinazione fuori confine, con Francia, Spagna e Germania e Regno Unito in testa alle preferenze europee.
Come per Natale, le località di montagna, le città d’arte e le località balneari sono le mete più ambite. Trentino Alto Adige, Toscana e Campania sono le regioni più gettonate per questo Capodanno, con pesa media stimata di circa 410 euro a persona.
Per il cenone 2,5 miliardi di euro
Per quanto riguarda la notte di San Silvestro, secondo le stime di Confcooperative sarà di circa 2,5 miliardi di euro la cifra che gli italiani spenderanno per salutare l’anno e dare il benvenuto al 2026, con un incremento di 200 milioni rispetto all’anno scorso. Aumento che, tuttavia, «non testimonia spensieratezza, bensì rigore e spending review familiare», precisano da Confcooperative: il caro vita persistente incide infatti su queste cifre, così come l’incremento delle tredicesime (da 51,3 a 52,5 miliardi di euro) e l’aumento dell’occupazione nel 2025, che hanno portato maggiore reddito, in media, nelle famiglie.
La crescita della spesa, secondo la ricerca, sarebbe dunque figlia più dell’inflazione che dell’abbondanza. Le abitudini restano consolidate: 4 italiani su 10 accoglieranno il nuovo anno tra le mura domestiche, proprie o di parenti e amici; 3 su 10 brindano in viaggio, tra montagna, terme e città d’arte; altri 3 su 10 scelgono ristoranti e hotel per il cenone organizzato. Le bollicine italiane rimangono indiscusse. Sul podio delle preferenze infatti gli spumanti made in Italy e il prosecco dominano incontrastati: 60 milioni di tappi salteranno dalle bottiglie, distanziando lo champagne francese. Immancabili anche le lenticchie, simbolo di prosperità: sold out per quelle di Castelluccio di Norcia, emblema di resilienza dei borghi dell’Italia interna.
La spesa al ristorante
In aumento il numero di italiani che sceglierà di attendere il nuovo anno con una cena al ristorante. Secondo un’indagine dell’ufficio studi di Fipe-Confcommercio, saranno 4,6 milioni i clienti degli oltre 76.500 ristoranti aperti per l’occasione. Un incremento dell’8,5% rispetto al 2024 dovuto principalmente al maggior numero di esercizi aperti (57,2% vs. il 52,9% dello scorso anno). Si stima una spesa di 439 milioni di euro in crescita del 9,7% sul cenone del 2024.












