Un robot a quattro zampe sull’Etna per raccogliere dati utili alla previsione delle eruzioni vulcaniche, riducendo i rischi per i ricercatori. È l’esperimento condotto da un team dell’ETH Zurich, il Politecnico federale di Zurigo, una delle principali università scientifiche europee.
Il robot, chiamato ANYmal, è stato inviato sui pendii del vulcano per analizzare i gas emessi dal sottosuolo, che possono segnalare cambiamenti nell’attività magmatica. “Vogliamo prevedere quando avverranno le eruzioni e per farlo abbiamo bisogno di dati”, ha spiegato Julia Richter del laboratorio di sistemi robotici dell’ETH.
ANYmal è dotato di uno spettrometro di massa sviluppato dall’azienda svizzera INFICON, in grado di identificare le sostanze chimiche mentre il robot si muove su terreni instabili, come sabbia vulcanica e bordi dei crateri.
Grazie a sistemi di intelligenza artificiale basati su algoritmi che permettono di apprendere dall’ambiente (reinforcement learning), il “cane robot” impara a orientarsi in autonomia. Durante i test ha rilevato le emissioni di anidride carbonica e diossido di zolfo, gas spia perché le loro variazioni possono anticipare un’eruzione.










