
Conti in crescita per Came, piccola multinazionale tascabile specializzata nello sviluppo e produzione di soluzioni e prodotti tecnologici per automazioni, smart home, controllo e sicurezza degli accessi, sistemi di parcheggio. Secondo i dati preliminari quest’anno i ricavi supereranno i 350 milioni, contro i 335 milioni del 2024, per effetto dell’accelerazione dell’export a cui si aggiunge la domanda interna che vale oltre 60 milioni. Un export trainato da una rete di più di 25 filiali mentre l’azienda ha oltre 2.500 dipendenti nel mondo. La società ha complessivamente dieci stabilimenti produttivi in Italia, Francia, Spagna, Inghilterra, Turchia e Brasile.
«Il 2025 è stato un anno di crescita e di consolidamento della nostra visione industriale. Abbiamo investito in nuove infrastrutture e ampliato le competenze interne» commenta Andrea Menuzzo, Chairman e Ceo di Came. Un anno d’investimenti in cui ha visto la luce la Came Factory, cuore hi tech dedicato alla produzione elettronica avanzata, e del nuovo edificio polifunzionale Came Living. Came Factory rappresenta oggi un polo altamente specializzato, progettato per sostenere i ritmi crescenti dell’innovazione aziendale e garantire standard di qualità e tracciabilità ancora più elevati su tutta la produzione elettronica. Invece Came Living offre oltre 3mila metri quadrati dedicati al benessere dei collaboratori, con spazi multifunzionali, aree di team building e una ristorazione interna capace di gestire fino a 900 pasti al giorno è invece il simbolo dell’investimento dell’azienda nel capitale umano: un ambiente pensato per favorire collaborazione, comfort e qualità della vita lavorativa.
A livello internazionale, importanti investimenti hanno rafforzato la piattaforma globale dell’azienda: in Germania è in fase di completamento la nuova sede con magazzino di Kempen – Düsseldorf, diventerà operativa tra l’aprile e il giugno 2026, pensata come hub tecnologico e logistico per servire in modo più capillare il mercato di riferimento, in Francia, infine, l’inserimento dei nuovi magazzini automatici verticali integrati ai processi gestionali, ha reso più efficienti i flussi logistici della sede di Cormeilles nei pressi di Parigi, aumentando capacità, rapidità operativa di risposta al mercato e qualità del servizio. I magazzini automatizzati ottimizzano fino al 90% dello spazio disponibile, velocizzano le operazioni e aumentano sicurezza e precisione grazie a sistemi di riconoscimento avanzati.
«Il 2025 è stato un anno di consolidamento della nostra visione industriale. Abbiamo rafforzato la nostra presenza internazionale, investito in nuove infrastrutture e ampliato le competenze interne, consapevoli che la tecnologia e le persone sono il vero motore del nostro futuro – continua il presidente e Ceo di Came e seconda generazione dell’azienda di famiglia –. Guardiamo al 2026 con determinazione e fiducia, pronti ad accelerare sul fronte dell’innovazione, della sostenibilità e della qualità dei servizi. La nostra ambizione resta la stessa: semplificare la vita delle persone attraverso soluzioni intelligenti e affidabili, costruendo ogni giorno un’azienda più forte, responsabile e vicina ai propri clienti».
Oltre che nel welfare l’azienda è official partner della Federazione italiana giuoco calcio a cui ha fornito tecnologie avanzate per l’automazione e il controllo accessi al Centro Tecnico di Coverciano, contribuendo alla sicurezza e alla modernizzazione delle strutture federali. Prosegue inoltre la collaborazione con la Federazione italiana tennis e padel che unisce eccellenza italiana e tecnologie intelligenti applicate allo sport e alla gestione dei flussi nelle arene tennistiche. Sul fronte delle installazioni di rilievo, i sistemi Came continuano a essere scelti per contesti ad alta affluenza: tra le realizzazioni recenti, lo Stade de France, diversi impianti sportivi internazionali e, in Italia, il progetto Polis di Poste Italiane, per il quale CAME ha installato varchi pedonali PG03 integrati con sistemi di controllo accessi avanzati in oltre 80 sedi, con espansione prevista nel 2026.









