
I dati di Calabria, Campania e Sicilia
Poi, ci sono tre Regioni italiane. La prima è la Calabria, con il 37,2%. Seguono la Campania (35,5%) e la Sicilia (35,3%). Sono gli stessi territori, come gli altri del Sud, in cui anche la percentuale di famiglie in povertà assoluta – che per l’Istat sono quelle che non arrivano al valore monetario del paniere di beni e servizi considerati essenziali – è più alta rispetto al resto del Paese.
Il trend degli ultimi anni
Tornando al rischio di povertà, Eurostat dà la possibilità di vedere com’è cambiata la percentuale di persone a rischio povertà negli anni. Emerge che i dati del 2024 sono, per tutte e tre le Regioni, in calo rispetto all’anno prima. In Calabria dal 40,6% al 37,2%; in Campania dal 36,1% al 35,5% ; in Sicilia dal 38% al 35,3%.
Il dato siciliano, in particolare, è il più basso dal 2003. Il massimo era stato del 44,6% nel 2011. Diversa, invece, la situazione della Calabria, che dalla pandemia ha avuto un’impennata del rischio di povertà. Nel 2019, infatti, era del 30,9%.
I dati italiani: ci sono anche le eccellenze
Le percentuali, comunque, rimangono alte rispetto al resto d’Italia. Un Paese in cui ci sono anche degli esempi virtuosi rispetto a tutta l’Unione europea. Come quelli delle province autonome di Bolzano e Trento, rispettivamente al 5,9% e al 6,9% di rischio di povertà. A seguire, l’Emilia-Romagna (7,3%), la Valle d’Aosta (9,2%) e le Marche (9,6%).
Loading…











