“La gente vuole speranza” e la Gran Bretagna è stata “su una strada sbagliata per troppo tempo”. Lancia un atto d’accusa, Andy Burnham, parlando come un provetto conferenziere al Congresso del Partito laburista a Liverpool. Burhnam ha così aperto il suo primo intervento da primo ministro, sull’onda dei temi che hanno puntellato la sua lunga cavalcata a Downing Street, culminata lo scorso luglio. “Deindustrializzazione, deregolamentazione, privatizzazioni, austerità, Brexit, cosa ci hanno dato? – ha aggiunto Burnham, spesso interrotto dagli applausi dei delegati – Un Paese governato da interessi particolari e non per l’interesse pubblico, con il potere concentrato nelle mani di troppe persone e troppi territori lasciati alla deriva”.
La promessa, aggiunge Burnham, “è rompere con la direzione intrapresa negli ultimi 40 anni e di indirizzare la Gran Bretagna verso una nuova strada, costruendo una nuova economia e una nuova politica. Oggi abbiamo avviato il Paese su una nuova strada” ha aggiunto l’ex sindaco di Manchester, premiato dai sondaggi da quando è approdato a Downing Street.
Andy Burnham (afp)
Dalla Brexit più danni che vantaggi, entro l’anno un vertice con Bruxelles
La Brexit ha fatto “più male che bene” al Regno Unito, ricorda poi il primo ministro britannico, che proporrà un “nuovo approccio” di Londra ai rapporti con la UE. Parlando dal palco del congresso laburista, senza podio o leggio, muovendosi come in un TED, Burnham ha ricordato che entro l’anno si terrà un vertice tra Regno Unito e UE, “dove uno dei temi all’ordine del giorno sarà come collaborare al meglio in materia di immigrazione”.
“Oltre a ciò, ci impegneremo per garantire vantaggi alle industrie britanniche più danneggiate dalla Brexit – ha aggiunto Burnham -, si tratta di passi concreti importanti, ma non sufficienti. Non daremo alla Gran Bretagna la chiara strada di cui ha bisogno per affrontare il resto di questo secolo finché non definiremo una relazione a lungo termine con quello che rimane il nostro mercato più grande” ha ricordato ancora, sottolineando che “dobbiamo ripristinare un livello più elevato di crescita e prosperità per la Gran Bretagna. Approfitterò quindi dell’occasione offerta dal vertice per illustrare quelle che a mio avviso sono le diverse opzioni per la relazione a lungo termine della Gran Bretagna con i nostri partner europei. Esistono diverse opzioni e vedrò se riusciamo a trovare un consenso su una di esse” ha concluso.
Opzioni aperte sul tavolo: ingresso nel Mercato unito o riadesione completa
La Brexit ha contribuito a “indebolire il controllo sull’immigrazione” nel Regno Unito ha detto in un altro passaggio molto critico verso l’uscita di Londra dall’Unione europea il premier britannico, applaudito più volte alla sua prima da leader al congresso del partito, evocando la volontà di mettere fine a un decennio di “divisioni” nel Paese su questo dossier, ma senza entrare nel merito delle ipotesi di un’accelerazione del cosiddetto reset dei rapporti con l’Ue o addirittura di un potenziale reingresso da sottoporre in futuro all’elettorato. Porte aperte, quindi, alle varie opzioni in campo: se si possa arrivare a negoziare un rientro nel Mercato unico o magari una riadesione tout court.
Politica estera: “incrollabile” impegno nelle alleanze e nel sostegno all’Ucraina
Il discorso è stato incentrato soprattutto sulle questioni interne, sull’economia e in primis sulla politica sociale, ma nel quale non è mancato un accenno alla politica estera e alla crisi internazionali. Con l’impegno a restare “incrollabile” nelle alleanze, nel rafforzamento “della difesa”, nel “sostegno all’Ucraina” e nella risposta alle “minacce che possano venire dalla Russia, dall’Iran” o da chiunque altro. Non è mancata infine la rivendicazione di un’azione più decisa a favore della “soluzione dei due Stati in Medio Oriente”, di uno Stato di Palestina accanto a Israele.
Politica interna: da giovedì IVA detratta dalle bollette dell’elettricità, viaggi in un bus a 2 pound
Per la politica interna, Burnham ha confermato che da giovedì l’IVA verrà detratta dalle bollette dell’elettricità in Gran Bretagna. Il premier ha poi confermato che da gennaio il tetto del costo dei viaggi in autobus in Inghilterra sarà limitato a 2 sterline.
E poi, ancora: una legge per rafforzare il controllo pubblico dell’acqua e una serie di parametri che le imprese private del settore dovranno rispettare se non vogliono che la loro attività passi sotto il controllo statale. Le compagnie idriche hanno “sottratto denaro facile mentre i cittadini pagavano il conto per le acque reflue che inquinano i nostri mari” ha aggiunto il premier. “Oggi posso confermare che Angela Eagle (la ministra dell’ambiente, ndr) presenterà al Parlamento una versione rafforzata del disegno di legge sull’acqua. Il fulcro di tale disegno di legge sarà l’abrogazione del divieto ideologico di Margaret Thatcher sulla proprietà pubblica dell’acqua, rafforzerà il controllo pubblico. I sindaci avranno nuovi poteri per controllare l’acqua” ha detto Burnham.
Burnham si è infine impegnato per una riforma del sistema elettorale (rinviata però alla prossima legislatura) e ha mostrato grande commozione quando ha ricordato suo padre, vecchio militante laburista, morto di recente dopo essere stato colpito dall’Alzheimer e senza aver saputo che suo figlio era diventato premier.
