Paralizzare il traffico per otto ore (11-19) lungo l’autostrada del Brennero è un’eventualità che ora spaventa anche il governo austriaco. Il ministro della Mobilità di Vienna, Peter Hanke, interviene ufficialmente in merito al blocco annunciato in Tirolo per una manifestazione ambientalista il prossimo 30 maggio. La protesta nasce su iniziativa di un Comune tirolese (Gries am Brenner) ed è stata autorizzata dal Tribunale. Secondo le previsioni del gestore autostradale austriaco Asfinag, la giornata in questione sarà una delle più trafficate dell’anno, coincidendo con le vacanze in tre dei länder tedeschi più popolosi: Baviera, Baden-Württemberg e Sassonia-Anhalt. Il blocco potrebbe coinvolgere oltre 32mila veicoli, tra autovetture e mezzi pesanti. In Italia, le imprese hanno già lanciato l’allarme da alcuni giorni, parlando di atto di «una gravità inaudita» e di «danni pesantissimi», con rischio code dal Brennero fino a Verona.
Inoltre, a causa di diversi cantieri, le rotte alternative per il traffico di transito saranno disponibili solo in misura limitata. Hanke esprime grande preoccupazione per la manifestazione programmata, appellandosi agli organizzatori affinché la riconsiderino: «Data la sensibilità del corridoio del Brennero, è necessario procedere con estrema cautela in azioni di questo tipo». Sebbene il ministero non abbia la competenza per vietare la manifestazione – la cui autorizzazione in Tirolo «va rispettata» – è stata avviata una specifica ordinanza per coordinare le limitazioni alla circolazione sulla rete stradale principale, al fine di garantire uno svolgimento sicuro dell’evento. Nonostante la collaborazione tra il land Tirolo, le organizzazioni di soccorso e Asfinag per l’attuazione in sicurezza del presidio, il ministero ribadisce che «uno spostamento geografico e temporale della dimostrazione sarebbe l’opzione più ragionevole».
Hanke riconosce come inaccettabili gli impatti del traffico di transito sulla salute, sull’ambiente e sulle infrastrutture, confermando la priorità del sostegno alla popolazione tirolese nella lotta contro il transito transalpino. Tuttavia, il ministro sottolinea la necessità di non mettere a rischio le buone relazioni internazionali. In quanto Paese situato nel cuore dell’Europa, l’Austria ha una responsabilità verso le catene di approvvigionamento del mercato interno: «L’Austria è un partner internazionale affidabile. Proprio per questo, è mia responsabilità sottolineare che in gioco ci sono i rapporti con i vicini, come Germania e Italia, che non dovrebbero essere gravati da simili azioni. Mi appello quindi al buon senso degli organizzatori», afferma Hanke.
