
Un decalogo per evitare incidenti e lesioni nel giorno dei botti. Perché, a Capodanno, ogni anno si registrano migliaia di lesioni causate da petardi o fuochi d’artificio in tutto il territorio nazionale. E in circa il 7% dei casi si tratta di traumi gravi, con conseguenze permanenti come amputazioni o perdita della vista.
Per questo motivo l’ospedale San Camillo Forlanini di Roma ha rilanciato il decalogo contro petardi e fuochi d’artificio.
I consigli
Primo punto, affidarsi a personale qualificato e guardare a distanza di sicurezza. Altro elemento da evitare è il fai da te. Il consiglio, che arriva anche dalle forze dell’ordine in questi giorni impegnate in campagne di sensibilizzazione e controlli, è quello di non tentare mai di fabbricare petardi in casa. Come sottolinea il decalogo, infatti, sono frequenti gli incidenti domestici causati da chi tenta di ricavare ordigni più grandi. Un altro consiglio è quello di non utilizzare petardi e fuochi artificiali in ambienti chiusi, ma sempre all’aperto.
Uso lontano dai bambini
Altra raccomandazione è quella di non utilizzare petardi e fuochi artificiali vicino ai bambini: assicuratevi che li osservino da una distanza sicura e, se usano le stelline, sorvegliateli attentamente. Un altro elemento sottolineato riguarda il funzionamento: se un petardo non funziona o la miccia si spegne, evitate di forzarne l’accensione e gettatelo in un recipiente pieno d’acqua; non raccogliere petardi inesplosi da terra, non provare a riaccenderli e non avvicinarsi a fonti di fumo. Inoltre è bene stare a debita distanza da fiamme libere comprese le sigarette accese. Inoltre non orientare i fuochi artificiali verso persone o materiali infiammabili come tende, divani o vestiti. Durante l’accensione appoggiare sempre il petardo o il fuoco artificiale su un supporto non infiammabile, non tenerlo in mano e mantenerlo lontano dal volto; appena attivato il fuoco artificiale, allontanarsene immediatamente.
I numeri dello scorso anno
Secondo i dati delle forze dell’ordine, lo scorso Capodanno si è registrato il record assoluto di feriti a livello nazionale: oltre 300, contro i 274 dell’anno precedente. I rischio è sempre per mani, occhi e arti e, nel 7% dei casi si tratta di traumi gravi con conseguenze permanenti come amputazioni o perdita della vista.










