
Il vecchio continente è in controtendenza rispetto a Wall Street, che ieri ha chiuso in ribasso (Dow Jones -0,34% e Nasdaq -1,43%), appesantita dalle perdite nel settore tecnologico, in attesa che stasera vengano pubblicati i dati trimestrali di Alphabet-Google e domani di Amazon. Tornano a diffondersi tra gli investitori i dubbi sull’intelligenza artificiale, che a fronte di altissimi investimenti potrebbe non assicurare altrettanti utili se diventasse una tecnologia standard, e non un vantaggio competitivo.
Contrastate le borse asiatiche. Tokyo ha chiuso in rosso (-‘,63%), per le prese di profitto di chi ha incassato i forti guadagni dei giorni scorsi. In verde le cinesi (Shanghai 0,85%) e soprattutto Seul (1,57%), che ha toccato un nuovo massimo storico, sostenuta proprio dai grandi produttori di chip.
Continua il rimbalzo dell’oro, che torna ampiamente sopra 5 mila dollari l’oncia dai 4.400 toccati a inizio settimana. In mattinata è scambiato a 5.082 dollari.
A Piazza Affari restano al centro dell’attenzione i titoli bancari nel giorno oggi del cda di Monte Paschi di Siena che dovrebbe preparare la strada al delisting di Mediobanca e poi alla fusione. E i due titoli corrono: Mps sale del 2,7% e Mediobanca del 5%.











