Storie Web venerdì, Giugno 12

Il possibile accordo tra Stati Uniti e Iran spinge le borse e fa scendere il prezzo dei beni energetici.

L’indice Ftse Mib di Milano in avvio sale dell’1,39%, a quota 51.195 punti, a un soffio dal record storico. In linea con l’Eurostoxx 50, +1,48 per cento.

Il petrolio Brent scende del 2%, è scambiato a 88,5 dollari al barile. In discesa anche il gas: -5%, a quota 47 euro al megawattora.

Le borse americane ieri sera hanno festeggiato, con rialzi di circa il 2% per gli indici principali. A correre è stato soprattutto il Nasdaq dei tecnologici, +2,54%.

Oggi è il giorno della quotazione di SpaceX, società delle attività spaziali e di intelligenza artificiale di Elon Musk. È la quotazione più grande della storia. Sul mercato vanno subito titoli per 75 miliardi di dollari. La valutazione è altissima, la società avrà una capitalizzazione di 1.750 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato nel 2025 di soli 18 miliardi.

Nonostante le incognite il settore tecnologico corre, e ha portato, assieme alle prospettive di pace, gli indici di Tokyo e Seul a salire rispettivamente di quasi il 3 e 5%.

Tendenze che si riflettono anche a Piazza Affari: +8% per Avio (aerospazio), +6,4% per StMicroelectronics, +5% per Stellantis. 

I maggiori ribassi sono per titoli del comparto energia: Eni -1,34%. Maggior calo per Diasorin, -1,83%. 

 

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