La Banca Centrale Giapponese ha aumentato i tassi di interesse dall’1,0% all’1,25%, il livello più alto degli ultimi 31 anni. La mossa della Bank of Japan era attesa, ma è arrivata con due voti contrari e lo yen ha continuato a indebolirsi sul dollaro. Il sostegno allo yen è un tema caro agli Stati Uniti che temono che una caduta della valuta giapponese spinga Tokyo a vendere titoli di Stato Usa. Il Giappone è il primo detentore di debito statunitense.
A Piazza Affari attenzione a energia e banche. Il prezzo del petrolio è in discesa, Brent ora a 103,4 dollari, anche il gas è in calo a 77 euro. Questo in parte per via dei report secondo cui l’Arabia Saudita sta cercando via alternative a Hormuz per esportare il suo greggio.
