Le Borse europee dopo una parte di giornata sopra la parità chiudono la settimana in negativo. Milano fa -0,31%, ma è, anche se di poco, l’unica fra le grandi piazze continentali che da lunedì non ha perso terreno, la peggiore Parigi che invece cede un punto sui cinque giorni. Pesa naturalmente l’orizzonte temporale ancora indefinito della guerra in Medio Oriente. E il petrolio che, pure se con molte oscillazioni, resta comunque a cavallo dei cento dollari, ora il Brent europeo è a 101. Negli Stati Uniti come dati economici influiscono sui mercati il Pil del quarto trimestre, dimezzato rispetto alla stima iniziale e l’inflazione che resta sopra i target della Fed, effetto probabilmente quindi dei dazi. La preoccupazione è che da qui in avanti naturalmente possa arrivare anche per gli Stati Uniti un impatto negativo dall’aumento dei prezzi dovuto alla guerra.
Tendenza
- Freddy compie 50 anni e punta sul teamwear
- Ucraina accusa Israele di import di grano rubato dai territori occupati russi
- I digestivi aiutano davvero, dopo il pasto?
- Regione Lazio chiude il 2025 con un avanzo di 321,8 milioni
- Tra Luna Rossa e America’s Cup Cagliari gioca la carta della vela
- Riso, la Ue non cambia la soglia per l’import a dazio zero. I produttori: danno da 4 miliardi
- Intelligenza artificiale a caccia di virus e batteri in un laboratorio su quattro
- Via libera del Parlamento Ue a microchip obbligatori per cani e gatti: ecco le novità











